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  • Scenari critici in emergenza Covid, maxi esercitazione interforze sul lago di Scanno

    «Un’esercitazione di carattere nazionale per testare la capacità di interagire durante le emergenze. Siamo orgogliosi di essere una regione che si mette a disposizione per migliorare la capacità d’intervento e di resilienza del territorio. L’iniziativa del Comando Truppe Alpine dell’Esercito serve proprio ad aumentare la sinergia e la capacità operativa degli interventi in attività di Protezione civile davanti a calamità naturali».
    Lo ha detto il presidente della Regione, Marco Marsilio presente ieri a Sulmona e poi a Scanno insieme al capo Dipartimento nazionale di Protezione civile, Angelo Borrelli per la maxi esercitazione nazionale e al direttore dell’agenzia Regionale Mauro Casinghini, al comandante truppe alpine Claudio Berto e al Presidente Ana, Sebastiano Favero.


    A Sulmona è stato anche firmato un documento di collaborazione fra le Truppe Alpine dell’Esercito e l’Associazione Nazionale Alpini, teso a definire nel dettaglio quanto già finora messo in campo e funzionale per il coordinamento e la risoluzione delle crisi emergenziali.
    «L’istituzione della nuova agenzia di Protezione civile regionale – ha aggiunto Marsilio – testimonia il livello di sensibilità che questa amministrazione nutre nei confronti dell’emergenza.
    Abbiamo un modello di organizzazione tra i più avanzati e l’ambizione di diventare una regione pilota a livello nazionale per far fronte in maniera tempestiva e organizzata alle emergenze con una semplificazione burocratica e amministrativa».


    In questi giorni, nel corso delle esercitazioni che si concluderanno nella giornata di oggi, sono stati ipotizzati diversi scenari critici contestualmente all’emergenza Covid-19 già in atto: un evento sismico seguito da numerosi incendi che interessano la montagna (Morrone) proseguendo con un’emergenza idro-meteorologica (innalzamento rapido dei corsi d’acqua) che ha visto come protagonista il lago di Scanno, in particolari condizioni meteo avverse. Si tratta di un sistema integrato a supporto del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.
    La simulazione di smottamenti, frane e fenomeni alluvionali hanno richiesto l’intervento immediato dei soccorsi via terra grazie al simultaneo impegno di personale appartenente alle squadre soccorso alpino militare (SSAM) – soccorritori delle Truppe Alpine a cui si sono uniti i volontari dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA).


    Durante l’esercitazione la Prefettura dell’Aquila ha attivato il CCS (centro coordinamento dei soccorsi) e sono scese in campo le forze armate (Truppe Alpine, Marina Militare ed Aeronautica) con mezzi terrestri ed aerei e, in particolare, il Battaglione “Vicenza” del 9°Reggimento Alpini, addestrato appositamente per affrontare le emergenze dovute a calamità naturali, l’Associazione Nazionale Alpini con attrezzature e mezzi e la Protezione Civile Regionale che, oltre a fornire mezzi attrezzature e uomini, ha attivato la sala operativa H24 e ha messo a disposizione l’elicottero. La manifestazione ha coinvolto i comuni di Avezzano, Sulmona e Scanno.
    In particolare, ad Avezzano, presso il polo logistico della Croce Rossa, è stato allestito un campo base con relativa infermeria da campo ove viene testato il coordinamento delle attività di soccorso e quelle per il ripristino della normalità a seguito di eventi calamitosi simulati in special modo, tra gli abitati di Sulmona e Scanno.

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