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  • Settima corta, la preside: «Rimanere un po’ più a scuola, per avere più tempo libero a casa»

    Una lettera aperta agli alunni e alle famiglie dell’istituto “D’Agnillo” firmata dalla dirigente scolastica, Tonina Camperchioli.

    Gentili genitori e alunni, a seguito della decisione del Collegio dei Docenti e del Consiglio d’Istituto, come ormai ben saprete, da lunedì 10 Gennaio 2022 riprenderemo le lezioni con una nuova articolazione didattica, che prevede lezioni dal lunedì al venerdì, con il sabato libero.

    Una scelta imperniata su un progetto di rinnovamento dell’Istituto Omnicomprensivo “G.N. D’Agnillo”, che coinvolge tutti gli ordini di scuole e si prefigge una sola missione: offrire il migliore servizio ai propri studenti e alle loro famiglie, in un clima di fiducia e interazione, non di contrapposizione o divisione. La comunità educante, consapevole delle eventuali contrarietà e perplessità, che non possono essere liquidate come fisiologiche, è protesa ad offrire il massimo impegno, al fine di dimostrare la bontà della scelta di articolare l’offerta didattica in cinque giorni. Nello spirito di collaborazione necessario affinché una scuola possa crescere, si offre la consueta disponibilità per spiegare le ragioni che hanno stimolato queste decisioni, con la serenità e la convinzione del perseguimento di concreti miglioramenti.

    Con la consapevolezza di non dover trascurare le esigenze delle famiglie e degli alunni su obiettive difficoltà gestionali, attraverso l’eventuale organizzazione di attività apposite da calendarizzare nelle giornate del sabato, si auspica, come già riferito in altre sedi, la nascita di un comitato di genitori “democraticamente” designato, che possa affiancare e supportare l’Istituto, insieme agli alunni, agli enti locali e alle associazioni, nell’elaborazione di progetti didattici, come ad esempio i Patti di comunità, che solo con “la settimana corta” possono essere concretamente realizzati. Con tutto il corpo docente ci siamo imposti di rivedere i tempi didattici adeguandoli alle esigenze formative degli alunni (più tempo a scuola e meno compiti a casa), secondo progetti pedagogici propri di una scuola del XXI secolo, perché siamo convinti che i nostri alunni non siano da meno dei loro coetanei, che con successo, anche in realtà vicinissime alla nostra, sperimentano la “settimana corta”.

    Noi però abbiamo un’ambizione: cercare di fare meglio. Ecco perché ci siamo impegnati a garantire agli alunni gli stessi curriculi di quelli previsti all’atto dell’iscrizione, affinché non perdano nemmeno un minuto di formazione; agli studenti stiamo chiedendo di rimanere un po’ più tempo a scuola, per garantire più tempo a casa: per la famiglia, gli affetti, le passioni, il tempo libero le attività sportive. Gli chiediamo di stare più tempo a scuola per poter dedicare loro più tempo per attività di approfondimento, percorsi di miglioramento e progetti extra didattici che sarebbero, e sono, difficilmente organizzabili al pomeriggio in inverno nei nostri comuni montani, ma possono trovare piena attuazione e gestione di sabato. Sappiamo di chiedere un piccolo sacrificio, ma vi esortiamo ad accettare questa sfida con un atto di coraggio, perché “Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento”.

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