Le piogge torrenziali dei giorni scorsi, cadute sull’Alto Molise e Vastese per tre giorni e tre notti ininterrottamente, hanno riattivato frane e smottamenti lungo la viabilità provinciale più in quota. A rischio torna la percorribilità della ex statale Istonia, in odore di ristatalizzazione secondo gli annunci dei politici della Regione Molise, nel tratto compreso tra l’abitato di Castiglione Messer Marino, nel Chietino, e Belmonte del Sannio, verso l’Alto Molise.

Si tratta dell’arteria di collegamento tornata strategica dopo la chiusura al traffico del viadotto “Longo” sul Sente. La scorsa notte, proprio a causa delle abbondanti piogge, uno smottamento ha parzialmente occluso la sede stradale. Fango e terra si sono riversate sulla carreggiata di monte procedendo in direzione bivio Secolare, dunque verso Agnone. Il tratto in questione è prima del confine con il Molise, segnato dal vecchio ponte sul Sente, dunque di competenza della Provincia di Chieti.

Il personale del comparto viabilità è già intervenuto posizionando delle transenne e la segnaletica verticale prima e dopo lo smottamento. Al momento, tuttavia, la percorribilità è possibile su una sola carreggiata, dunque a senso unico alternato. L’intero tratto a monte della sede stradale, poco dopo lo svincolo di una strada interpoderale che scende verso Belmonte del Sannio, è completamente inzuppato di acqua piovana. Veri e propri ruscelli scendono impetuosamente dal costone a monte, quello dal quale nelle scorse settimane erano precipitati enormi massi causando la chiusura al traffico, per motivi di sicurezza, dell’unico collegamento viario tra l’Alto Molise e l’Alto Vastese.

Presumibilmente il comparto tecnico della Provincia non invierà mezzi meccanici sul posto, almeno fino a quando l’enorme quantità di acqua che scende dalla montagna non perderà volume, forza e consistenza. Alla luce della più elementare logica, infatti, non è ipotizzabile rimuovere la massa di fango che ha invaso completamente una intera carreggiata, perché qualsiasi sottrazione di materiale non farebbe altro che causare la caduta di altri detriti, aggravando la situazione. Bisognerà attendere, dunque, che il terreno a monte asciughi un po’, sperando che la grande quantità di acqua che continua a scorrere non inneschi, nel frattempo, altri smottamenti.

Le previsioni meteo per i prossimi giorni non lasciano spazio all’ottimismo, atteso che è in arrivo, secondo i modelli previsionali, un’altra perturbazione che apporterà nuove precipitazioni anche a carattere di rovescio. Ciò che servirebbe sono opere idrauliche di canalizzazione delle acque a monte dell’intero tratto della ex statale Istonia, ma si tratta di interventi costosi rispetto ai quali né la Provincia di Chieti, né quella di Isernia, hanno nella propria disponibilità la dotazione finanziaria necessaria.

L’episodio della riattivazione di frane e smottamenti lungo il tracciato alternativo che collega due regioni e due province mostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che si tratta di una strada completamente in dissesto e particolarmente vulnerabile. Il rischio di chiusura al traffico per motivi di sicurezza e sempre concreto. Motivo per il quale è assolutamente imprescindibile che l’intera arteria stradale torni nella disponibilità dell’Anas, la famosa ri-statalizzazione di cui tanto si parla, ma che al momento non si è ancora concretizzata.