• Editoriale
  • Sono un prezzolato, ma non so chi mi paga

    Prezzolato non è un’offesa, come non lo è idiota; è un aggettivo che significa testualmente “pagato a fini dichiaratamente criminali o comunque illeciti e disonesti“. Chi dà del prezzolato ad un giornalista, oltre che a risponderne eventualmente in tutte le sedi, dovrebbe spiegare chi ha pagato il giornalista in questione per scrivere un articolo “a fini dichiaratamente criminali o comunque illeciti e disonesti”. Se non lo fa probabilmente non conosce il significato della parola prezzolato; magari lo ha usato così, solo perché suonava bene nella sua testolina. E può anche andar bene, più o meno, basta saperlo. La cosa singolare, però, è che ci siano addirittura dei colleghi giornalisti che solidarizzano con l’aggressore verbale, senza chiedersi perché al loro collega è stato dato del prezzolato, appunto. Magari questi esimi colleghi sanno chi è il mandante dell’articolo prezzolato. Se ritengono mi facciano sapere, potrebbe essere una informazione utile, atteso che il prezzolato in questione sarei io.

    #prezzolato

    Francesco Bottone

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