La decisione è destinata a far discutere, perché ogni innovazione porta con sé uno stuolo di detrattori e polemiconi in servizio permanente effettivo. Parlare, questo è chiaro al di là di ogni dubbio, è molto più semplice che amministrare e fare l’amministratore pubblico significa anche far quadrare i conti comunali e trarre introiti, fossero anche modesti, da quello che il territorio offre.

Capracotta, “tetto” dell’Alto Molise, è un paese a trazione turistica, un quattro per quattro a dirla tutta, visto che riesce a destagionalizzare le presenze dei vacanzieri e visitatori. Nei giorni scorsi, durante l’ultima seduta del 2025, il Consiglio comunale ha approvato il regolamento che istituisce la tassa di soggiorno nel Comune di Capracotta.

«Questa decisione è adesso possibile perché solo pochi mesi fa la Giunta regionale del Molise ha individuato ufficialmente i Comuni turistici, inserendo anche Capracotta tra questi. – spiega il sindaco Candido Paglione – Un riconoscimento importante, che ci consente finalmente di adottare uno strumento già diffuso in molte realtà turistiche». La cosiddetta tassa di soggiorno è stata introdotta in seguito alla riforma sul federalismo fiscale. Si è data la possibilità ai Comuni di istituire quelli che vengono definiti “tributi comunali di scopo”, tra cui, appunto, l’imposta di soggiorno. In sostanza i turisti che pernottano a Capracotta, oltre al costo della stanza in albergo, ad esempio, versano una somma aggiuntiva, pochi euro, che i gestori delle strutture turistiche dovranno poi girare al Comune. I proventi della tassa di soggiorno quindi devono essere reinvestiti dal Comune solo ed esclusivamente nell’ambito turistico.

«Il relativo gettito – si legge al comma 1 dell’articolo 4 del D.Lgs. del 14 marzo 2011 n. 23 – è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali». La tassa di soggiorno a Capracotta entrerà in vigore dal primo aprile 2026. L’importo sarà determinato con successivo atto della Giunta comunale.

«Si tratta di una nuova entrata per le casse comunali, – spiega il primo cittadino Paglione – che sarà interamente reinvestita per migliorare l’attrattività e la qualità dell’offerta turistica del nostro paese: arredo urbano, iniziative culturali e promozionali, manutenzione dei sentieri, cura delle aree verdi e degli spazi pubblici. Non è quindi un’imposizione fine a se stessa, – precisa il sindaco – ma uno strumento concreto per valorizzare Capracotta, rafforzarne l’identità e sostenere un’economia locale sempre più legata al turismo, in tutte le stagioni. Continuiamo a lavorare per una Capracotta accogliente, curata e capace di crescere nel rispetto del suo territorio».