Una piazza piena, voci accese e toni schietti: a Sant’Angelo del Pesco il confronto sulla Sp 88 non ha lasciato spazio ai formalismi. Sindaci abruzzesi e molisani, amministratori, imprenditori e cittadini si sono ritrovati fianco a fianco per chiedere risposte immediate sul futuro dei 7,5 chilometri di strada che collegano il centro altomolisano a Quadri, arteria strategica di collegamento tra Abruzzo e Molise e, più in generale, tra il Tirreno e l’Adriatico. Un tratto viario che da anni versa in condizioni drammatiche e che dal 2017 è interdetto al traffico dei mezzi superiori alle 7,5 tonnellate. Buche profonde come crateri, guardrail divelti, avvallamenti pericolosi, un manto d’asfalto ridotto a brandelli e due blocchi di cemento a restringere la carreggiata per impedire il passaggio di camion e tir: una situazione definita dai presenti «non più sostenibile», che incide pesantemente sulla vita quotidiana di imprese, studenti e lavoratori diretti ogni giorno verso la Val di Sangro.
A promuovere l’incontro è stata la sindaca di Sant’Angelo del Pesco, Nunzia Nucci, che ha chiamato a raccolta il territorio per un faccia a faccia pubblico con il presidente della Provincia di Isernia, Daniele Saia. Presente anche il deputato della Lega Alberto Bagnai, eletto in Abruzzo, a testimonianza di una vicenda che travalica i confini amministrativi e assume una dimensione interregionale. «Vogliamo risposte certe e immediate», il grido che si è levato dalla piazza, esasperata da una vicenda che si trascina da troppo tempo. Dal canto suo Saia non si è sottratto al confronto e ha annunciato un primo pacchetto di interventi urgenti per circa 160 mila euro, destinati a tamponare le criticità più gravi. A questi si aggiungerebbero 3,3 milioni di euro per la messa in sicurezza degli 11 ponti che insistono sull’arteria.
Ma il nodo resta quello delle risorse. Secondo la sindaca Nucci, la cifra annunciata non basta: per un intervento immediato e realmente efficace servirebbero almeno 250 mila euro. A rafforzare la richiesta, il recente finanziamento programmato dalla Provincia di Isernia per il tratto Guado Liscia – Capracotta, ritenuto da molti un termine di paragone inevitabile. La replica di Saia è stata puntuale: «Quel tratto ha bisogno di manutenzione da almeno trent’anni. Questo non significa che la Sp 88 sia meno importante. Anzi, confidiamo che con l’avanzo di amministrazione del 2025 si possano destinare ulteriori risorse anche a questa strada».
Sul tavolo, però, resta una questione strutturale, che va oltre i singoli interventi. Alla vigilia dell’incontro del 19 febbraio al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, promosso dall’onorevole Bagnai, torna infatti al centro il tema della ristatalizzazione della Sp 88. «Il vero dramma – ha sottolineato Saia – è che i fondi statali destinati alle Province sono irrisori. Oggi più che mai è necessario che lo Stato restituisca ad Anas assi viari come questo: un ente che dispone di mezzi, uomini e risorse adeguate». Una partita ancora aperta, dunque, che intreccia sicurezza, sviluppo e diritto alla mobilità. E una comunità che chiede di non essere più lasciata ai margini.