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  • Controlli anti droga nelle scuole della provincia di Isernia, il Prefetto: «Non abbassare la guardia»

    Nel pomeriggio di ieri, si è riunito il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Isernia, Giuseppe Montella, a cui hanno preso parte, oltre ai vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, il Direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale, il Presidente della Provincia di Isernia, il Sindaco di Venafro, gli Assessori ai Servizi Sociali dei Comuni di Isernia ed Agnone, i rappresentanti dell’A.S.Re.M e dell’Ambito Territoriale Sociale di Venafro, per esaminare i fenomeni di illegalità negli istituti scolastici provinciali ed individuare azioni di prevenzione e contrasto, alla luce della recente Direttiva congiunta del Ministro dell’Interno e del Ministro dell’Istruzione e del Merito.

    Dall’analisi della situazione territoriale, nonché dalle informazioni acquisite dal Direttore dell’USR e dai vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, non sono emerse problematiche rilevanti negli istituti scolastici della provincia, tali da richiedere l’applicazione delle particolari misure previste della predetta Direttiva; non si sono registrati, infatti, episodi o situazioni di particolare allarme.

    “Un quadro rassicurante che, tuttavia, non induce – come affermato da Prefetto – ad abbassare la guardia, dovendosi, a tal proposito, continuare a lavorare e monitorare la situazione in modo coordinato e preventivo, valorizzando il dialogo costante con il mondo della scuola.”

    A tale riguardo, è stato previsto un confronto con la comunità scolastica, attraverso la convocazione di un tavolo tecnico, esteso ai dirigenti degli istituti scolastici provinciali, con la partecipazione dell’Ufficio Scolastico Regionale, dell’A.S.Re.M. e delle Forze dell’Ordine, volto a condividere strumenti e metodi per intercettare e segnalare tempestivamente situazioni di disagio che potrebbero sfociare in comportamenti violenti o altre forme di illegalità (quali, ad esempio, il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti), in modo da consentire l’attivazione dei servizi competenti.

    Con il contributo dei dirigenti scolastici si cercherà anche di veicolare un messaggio di sensibilizzazione rivolto alle famiglie affinché, ove le stesse vengano a conoscenza attraverso i propri figli di comportamenti intimidatori perpetrati nei contesti giovanili, interessino sollecitamente le Forze dell’Ordine che, a loro volta, rafforzeranno ancor più le attività di controllo e vigilanza anche nei dintorni degli istituti scolastici.

    Particolare attenzione sarà dedicata all’informazione e all’orientamento dei docenti, che saranno accompagnati in un percorso di maggiore consapevolezza degli strumenti a disposizione e supportati nella gestione di situazioni critiche, individuandole per tempo grazie al riconoscimento di segnali che possano essere considerati spia di situazioni di fragilità da parte dei ragazzi.
    “Lavoriamo tutti insieme – ha affermato il Prefetto al termine dell’incontro – condividendo le strategie per far fronte alle situazioni di disagio giovanile”.

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