Sarà presentato oggi pomeriggio, dalle ore 18, presso la sala convegni di viale Emma Rossi, il volume “Il Tesoro di Sant’Amico. Tra devozione, guerra e riscoperta“, opera prima di Francesco Lombardi, ex sindaco, pubblicata dalla casa editrice Terzo Millennio. L’iniziativa è organizzata con il patrocinio di IRESMO, della Città di Sulmona, del Consorzio ASSOMAB Alto Molise e della Pro Loco di San Pietro Avellana. A dialogare con l’autore saranno Angela Caruso, docente di materie letterarie, e Giuseppe Iglieri, presidente di IRESMO. Interverrà inoltre Dora Catalano, storica dell’arte e già Soprintendente ABAP per il Molise, con un approfondimento dedicato al valore storico-artistico del Tesoro di Sant’Amico e al suo significato nel contesto del patrimonio culturale dell’Appennino.

Il volume è il risultato di un’approfondita ricerca storica e documentaria dedicata al Tesoro di Sant’Amico, il prezioso complesso di argenti liturgici appartenuto per secoli all’antico cenobio benedettino di San Pietro Avellana. Due calici medievali, una croce astile, un reliquiario e la testa-reliquiario del Santo costituivano uno dei più importanti nuclei di arte sacra dell’Appennino centrale. Nel 1943, per sottrarli ai bombardamenti della Linea Gustav, le opere furono trasferite a Montecassino e, successivamente, a Roma, perdendo progressivamente il loro legame con il territorio d’origine. «Questo libro nasce dal desiderio di restituire alla comunità di San Pietro Avellana una parte della propria memoria – afferma Francesco Lombardi –. Ogni documento ritrovato, ogni fotografia e ogni opera identificata hanno contribuito a ricostruire una storia che appartiene non soltanto al paese, ma all’intero Alto Molise. Credo che conoscere il proprio passato sia il primo passo per valorizzare davvero il territorio e costruirne il futuro».