Il nuovo anno scolastico si apre all’insegna dell’incertezza e del «silenzio istituzionale» in merito alla tutela della salute dei più piccoli. A sollevare il caso sono i consiglieri di minoranza Livia Mancini, Antonio Amicone e Gaetano Policella, che segnalano l’assenza di riscontro a un’interrogazione formale trasmessa via PEC lo scorso 11 settembre a Comune, dirigenza scolastica e azienda sanitaria regionale.

A destare la fondata preoccupazione di cittadini e genitori è stato l’utilizzo estivo dei locali scolastici, in particolar modo dei servizi igienici della scuola dell’infanzia e primaria “M. Antonietta Bottaro”, da parte di una massiccia utenza esterna. «Riconosciamo con gratitudine l’eccellente lavoro svolto dal comitato feste, dalle associazioni e da tutti coloro che si sono adoperati per l’organizzazione dei bellissimi, apprezzati e riusciti eventi estivi, che hanno dato lustro e vitalità al nostro paese. – spiegano in una nota i consiglieri di opposizione – Riteniamo che fosse dovere dell’amministrazione comunale garantire e certificare un’adeguata sanificazione dei locali e dei servizi igienici prima della riapertura della scuola».

«Trattandosi di ambienti destinati ai minori, la normativa vigente (D.Lgs. 81/08) e le basilari norme igienico-sanitarie, impongono che, prima del rientro in aula, vengano eseguiti interventi di sanificazione straordinaria da parte di ditte specializzate, con relativo rilascio di certificazione. – continuano gli esponenti della minoranza in Consiglio comunale – L’istanza dei consiglieri, è bene ricordarlo, anche in veste di genitori, mira proprio a verificare l’esistenza di tale documentazione e l’impiego di protocolli idonei. In assenza di tali garanzie, la minoranza aveva sollecitato una verifica rigorosa delle condizioni igieniche prima di consentire l’accesso agli alunni, ai docenti e al personale scolastico. Non abbiamo ricevuto nessun riscontro, né dal sindaco Policella né dagli altri enti interpellati» riferiscono i consiglieri.
«Di fronte a quesiti precisi sulla salute dei minori, il silenzio della pubblica amministrazione è inaccettabile. Esigere la certificazione degli interventi è un dovere di controllo a tutela delle famiglie e della comunità. – insistono gli esponenti della minoranza – Se i locali sono stati sanificati a regola d’arte, basterebbe mostrare la documentazione per rassicurare tutti e chiudere la questione in pochi minuti. Perché questo silenzio? Esibire i certificati è un atto di trasparenza doppiamente dovuto quando si parla di bambini. La sicurezza dei nostri figli non è una polemica politica, ma un preciso dovere istituzionale e genitoriale che non può essere gestito nel silenzio».