Una torta finta, falsa come le promesse dei politici che a vario titolo avevano assicurato, più volte, la riapertura del viadotto. Una torta inutile, dunque, perché non adatta nemmeno per essere tirata in faccia ai ministri e agli assessori; ma comunque una bel segnale, come a dire «non potete prenderci per i fondelli per sempre». L’iniziativa estemporanea è stata di privato cittadino che ieri mattina, in occasione dell’ottavo anniversario della chiusura al traffico per «imminente rischio crollo» del viadotto “Longo”, ha inteso manifestare la sua protesta portando all’imbocco del ponte chiuso da otto anni una torta e un bottiglione di spumante.

Al di là della protesta, la notizia è che Anas se la sta prendendo piuttosto comoda. I cantieri, infatti, sono fermi per la pausa estiva; perché dopo otto anni di attesi c’è anche bisogno di fermarsi per le vacanze, come a scuola. La ripresa delle lavorazioni è prevista nella prima metà del mese di ottobre, questo dicono le “fonti” Anas. Sul viadotto sono attualmente in corso lavori per un investimento complessivo di circa 5,6 milioni di euro, spiegano dagli uffici della partecipata statale. Gli interventi già realizzati e quelli in corso riguardano in particolare il consolidamento della fondazione della pila numero sette, ormai completato, e le attività sulle pile alte numero uno e numero tre.

«A seguito delle richieste avanzate dalla Regione Molise e dalla Provincia di Isernia per valutare una possibile riapertura anticipata dell’opera, – spiegano dall’ufficio stampa della società – Anas ha approfondito la questione con i progettisti incaricati. Le verifiche tecniche hanno evidenziato che, in via emergenziale e temporanea, il viadotto potrà essere riaperto al traffico con specifiche limitazioni: sarà consentita la circolazione a doppio senso di marcia per i veicoli fino a 3,5 tonnellate oppure, in alternativa, il transito di veicoli fino a 7,5 tonnellate con senso unico alternato regolato.

Per rendere possibile questa soluzione è stata predisposta una perizia di variante tecnica, attualmente in fase di approvazione, che prevede ulteriori lavorazioni rispetto al progetto originario, tra cui la realizzazione di uno specifico presidio strutturale in corrispondenza della pila numero 7. Si tratta – precisano dall’ufficio stampa Anas – di una misura straordinaria e transitoria, pensata per rispondere alle esigenze del territorio nell’attesa degli interventi definitivi di adeguamento dell’infrastruttura. Parallelamente, è stato assegnato un ulteriore finanziamento di 7 milioni di euro, con la progettazione già avviata, destinato a consentire in futuro la circolazione a doppio senso di marcia per veicoli fino a 7,5 tonnellate.

Resta comunque necessario completare il più ampio programma di adeguamento del viadotto per garantirne la piena transitabilità, senza limitazioni di carico e con la configurazione definitiva della carreggiata. Considerando un fabbisogno complessivo stimato in circa 50 milioni di euro, – chiudono da Anas – sarà necessario reperire ulteriori risorse oltre ai 7 milioni già finanziati per completare l’intervento».