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  • Adolescenti: come gestire i conflitti in famiglia

    Il più importante ma anche il più difficile compito di un genitore è quello di lasciar andare i figli, avviarli verso la loro identità adulta e far sì che la fase di passaggio, l’adolescenza, venga vissuta in maniera positiva. Spesso però è proprio nel periodo della preadolescenza e dell’adolescenza che i genitori si trovano a fare i conti con conflitti, chiusure e silenzi improvvisi: comportamenti che possono risultare incomprensibili e destare preoccupazione.

    Diventare grandi è un “affare sociale”

    Nella preadolescenza i ragazzi cominciano ad assorbire modelli e punti di vista esterni a quelli del nucleo familiare e spesso ciò viene percepito come una minaccia dai genitori, che si mettono sulla difensiva e fanno passare il messaggio – poco incoraggiante – che l’unico modo corretto di fare le cose è “come le facciamo noi”. Commenti apparentemente banali come “Ma che razza di amici frequenti?” o “Come ti sei vestito/a?!” possono lasciare nei ragazzi segni più profondi di quanto non si pensi, e soprattutto minare la fiducia e il dialogo con i genitori.

    Gli atteggiamenti iperprotettivi

    Uno degli effetti negativi della paura di “non essere all’altezza” del proprio ruolo di genitori è il cosiddetto over parenting, ovvero l’iperprotettività e l’assillante presenza nella vita personale dei ragazzi, anche in quelle situazioni che i ragazzi stessi sarebbero in grado di gestire in modo autonomo (e, anzi, dovrebbero farlo).

    Cosa serve per creare un dialogo proficuo con i propri figli adolescenti? E come gestire i conflitti evitando punizioni e regole calate dall’alto? Ne parliamo nel nostro ultimo libro Nella terra di mezzo, scritto dal pedagogista Raffaele Mantegazza insieme all’adolescente Samuele Spreafico. Un testo pensato per riflettere sulle differenze generazionali e trovare una strada per affrontare insieme il percorso della crescita. Acquista la tua copia dallo shop di Uppa oppure su Amazon.

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