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  • Alunni in piazza: «La mafia si annida dove non c’è partecipazione sociale, dove non c’è cultura»

    23 maggio 1992 – 23 maggio 2022. Trenta anni dopo le stragi di mafia le idee di Falcone, Borsellino, di altri magistrati e servitori dello Statu assassinati, degli uomini e donne della scorta, appartenenti alle Forze dell’ordine, «continuano a camminare sulle nostre gambe». E’ il messaggio che nella giornata di oggi hanno voluto lanciare alle comunità locali gli alunni dei vari plessi dell’istituto comprensivo di Castiglione Messer Marino e Carunchio.

    Ciascuna classe ha scelto un personaggio simbolo della lotta alla mafia e ha approfondito la vita e l’insegnamento di chi ha dato la vita per la legalità e per lottare contro la criminalità organizzata.

    «La mafia si annida dove non c’è partecipazione sociale, dove non c’è cultura», è una delle frasi risuonate nella giornata di oggi, ma anche dove manca il rispetto per le regole, dove ci si gira dall’altra parte quando si vede calpestata la legalità e la correttezza.

    Grazie agli insegnanti e soprattutto agli alunni e studenti dei vari plessi scolastici dell’istituto di Castiglione-Carunchio, anche nell’Alto Vastese è stato ribadito che il sacrificio di quei servitori dello Stato, in toga o in divisa, non è stato vano. Il seme irrorato con il loro sangue, versato dalla vigliacca mano della mafia, ha fatto germogliare alberi, intere foreste di legalità e di partecipazione sociale.

    Ai vari eventi organizzati in ciascun plesso hanno preso parte le Forze dell’ordine, i sindaci e le associazioni presenti sul territorio.

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