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  • Basta profughi e diritto alla legittima difesa, Magnacca convince i castiglionesi

    CASTIGLIONE MESSER MARINO – Basta profughi e diritto alla legittima difesa, Magnacca convince i castiglionesi.

    La candidata di Forza Italia ha tenuto un pubblico incontro con la cittadinanza a Castiglione Messer Marino.

    «Non sono di origini castiglionesi, io sono di Castiglione Messer Marino, perché qui sono nata e qui ho vissuto la mia infanzia». Ha esordito così Tiziana Magnacca, sindaco di San Salvo e candidata alla Camera con Forza Italia, che nel pomeriggio di oggi ha incontrato la cittadinanza nel corso di un appuntamento elettorale. Presenti anche il sindaco Felice Magnacca e l’amministrazione comunale, oltre al consigliere regionale Mauro Febbo.

    Proprio Febbo ha sottolineato l’importanza di queste elezioni per il territorio dell’Alto Vastese e per Castiglione: «Con la candidatura di Tiziana, questo territorio, da sempre ignorato a tutti i livelli istituzionali, ha la possibilità di eleggere un suo rappresentante in Parlamento. In questo momento bisogna fare quadrato, essere uniti, fare squadra e votare Forza Italia per permettere a Tiziana di entrare in Parlamento. Non ragionate in base a logiche di appartenenza politica, ma in termini di identità territoriale. Date una mano, tutti, a Tiziana. Eleggete un parlamentare castiglionese».

    «Altri candidati preferiscono fare incontri nelle grandi città, nei grossi bacini elettorali. – ha continuato Tiziana Magnacca – Io invece sono qui nell’Alto Vastese, nel mio paese, fiera di essere castiglionese. Ho sentito il dovere morale di fare un incontro con gli elettori qui in montagna».

    Sicurezza abitativa, lavoro e gestione profughi, questi i temi toccati nel corso del lungo intervento dalla candidata alla Camera. 

    «Difendere la propria vita, la propria famiglia e i propri affari è sempre legittimo, deve essere sempre legittimo. – ha precisato Tiziana Magnacca – Non è accettabile che chi si difende in casa propria da ladri e delinquenti debba poi trovarsi nella condizione di doversi difendersi davanti ad un magistrato che lo incrimina».

    Chiaro anche l’intervento in materia profughi: «Molti castiglionesi sono stati migranti, sono andati in Svizzera o altrove, ma non certo ospiti negli hotel a quattro stelle. Andavano all’estero e ci vanno ancora purtroppo per lavorare, per spaccarsi la schiena. Mio nonno in svizzera mangiava bucce di patata, altro che hotel a quattro stelle, internet e telefonini di ultima generazione. L’accoglienza migranti, soprattutto qui nel Vastese, non ha nulla di solidale e di umanitario, è un grosso business, un business milionario. Basta a questa gestione scellerata dei flussi migratori che sta distruggendo la naturale vocazione turistica di questi territori».

    In chiusura un passaggio sull’altro candidato castiglionese, Domenico Ciancone, candidato con il Movimento 5 Stelle: «Vi dico senza problemi che lo avrei votato anche io, perché è un giovane medico che si sta facendo onore all’estero. Il problema è che voi castiglionesi non potete votarlo, pur volendo, perché è candidato nella circoscrizione estero. Mi auguro, sinceramente, che il dottor Ciancone venga eletto, ma voi qui in Italia potete votare me semplicemente mettendo una croce sul simbolo di Forza Italia. Eleggere un castiglionese in Parlamento non è impossibile, basta mettere la croce sul simbolo di Forza Italia».

     

     

     

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