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  • Capracotta, il sindaco Paglione: «Siamo in guerra contro lo spopolamento»

    «Capracotta purtroppo non è il paese delle favole come potrebbe sembrare. Cerchiamo di far funzionare tutto bene, nel nostro Comune, e mi fa piacere che la popolazione apprezzi i nostri sforzi, ma abbiamo un unico grande problema, che è quello dello spopolamento, sul quale siamo e saremo impegnati come se fossimo a combattere una guerra».  Parole forti, quelle del sindaco appena rieletto a Capracotta, Candido Paglione, in una delle prime uscite pubbliche dopo la tornata elettorale che per il vero è stata una passeggiata, poco più che una formalità.

    L’amministratore di lungo corso, già consigliere regionale negli anni passati, è davvero in guerra contro lo spopolamento, non solo a parole, ma con la concretezza tipica dei sindaci. Tanto è vero che a fronte di una progressiva diminuzione di popolazione nei vari centri montani di zona, Capracotta resiste, grazie anche ad un “plotone” di attività commerciali e imprenditoriali nei più disparati settori, non ultimo quello del turismo e della green economy. Qual è la strategia di Paglione contro il nemico giurato dello spopolamento? Le idee sono chiare e non lasciano spazio a fraintendimenti: «Dovremo prima di tutto irrobustire tutta la politica dei servizi, a cominciare dal diritto alla salute, ma anche al diritto all’istruzione per i nostri bambini, senza dimenticare il diritto alla mobilità».

    Salute, scuola e mobilità, dunque, che significa viabilità prima ancora che connessioni telematiche veloci. Questi sono i pilastri di intervento ipotizzati dal sindaco e che, guarda caso, rientrano a pieno titolo negli asset individuati dalla strategia nazionale per le aree interne. «Dobbiamo soprattutto migliorare la viabilità. – riprende deciso Paglione – Tanta gente viene a Capracotta e si complimenta per come è tenuto il paese, un centro abitato bello, pulito, ordinato, pieno di fiori; siamo un paese virtuoso anche in termini di raccolta differenziata, ma le strade di accesso e di uscita, come il resto della viabilità di zona, sono una vera tragedia. Puntiamo a diventare la capitale molisana del benessere, ma serve, come prerequisito, un grande investimento sulle infrastrutture, che sono appunto le strade e anche le ferrovie». E solo nei giorni scorsi, fresco di rielezione, il sindaco Paglione ha incontrato a Roma il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, insieme ai vertici dell’Uncem.

    E all’uscita dal vertice romano il primo cittadino del “tetto” dell’Alto Molise ha colto «segnali positivi e di attenzione al tema della montagna». «Il momento è favorevole, – chiude Paglione – L’Expo di Dubai avrà tra i temi principali la montagna; nel Piano nazionale di ripresa e resilienza ci sono risorse per diffondere le green community; la nuova legge quadro sulla montagna è stata collegata alla legge di bilancio ed avrà dunque una corsia preferenziale in Parlamento. Inoltre, per sfruttare al meglio i fondi del PNRR, sarà anche istituita una task force per aiutare i piccoli Comuni. Insomma, ci sono tutte le condizioni perché, finalmente, la montagna e le aree interne tornino al centro dell’azione. Noi ce la metteremo tutta. Siamo in guerra».

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