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  • Comunali, via alla campagna elettorale: il Pd si accorge del viadotto Sente chiuso

    Presidente, ma perché la Provincia non è stata invitata? «Non so. Forse perché è una manifestazione di partito…». «Però c’è un sottosegretario di Stato; potrebbe essere un’occasione utile per fare in modo che il Ministero dia subito riscontro positivo alla richiesta di sottoscrizione dell’accordo tra Anas e Provincia di Isernia».

    Così Alfredo Ricci, presidente della Provincia pentra, in merito ad una sorta di convegno a cura del Pd sulla viabilità e sul ponte Sente in particolare che avrà luogo nei prossimi giorni ad Agnone. ‘’Riaprire i Ponti per ripartire’’. E’ questo il titolo dell’incontro che si terrà venerdì 31 luglio alle ore 18 in Agnone, presso la sala conferenze della fonderia Marinelli. Il programma dell’incontro prevede i saluti di Vittorino Facciolla, segretario regionale del Pd, e di Luciano Sposato, segretario della federazione provinciale sempre del Pd e gli interventi di Daniele Saia, capogruppo o meglio ex capogruppo di “Nuovo Sogno Agnonese” in consiglio comunale, di Micaela Fanelli, consigliere regionale e del Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’onorevole Salvatore Margiotta.

    «L’occasione dell’incontro è anche quella di affrontare il tema chiusura del Ponte Sente e quindi avere un aggiornamento sulla procedura in corso di passaggio dell’infrastruttura dalla Provincia di Isernia alla società pubblica ANAS spa» spiegano gli organizzatori. L’iter è in realtà già noto, proprio perché ne ha parlato nei giorni scorsi, su queste colonne, interpellato nel merito, il presidente Ricci. La bozza di accordo tra Anas e Provincia di Isernia è al vaglio del Ministero. Ottenuta quella firma il finanziamento e la progettazione degli interventi passeranno nelle mani dell’Anas.

    E soprattutto i due milioni di euro già stanziati non basteranno, per ammissione dello stesso Ricci. «Quei soldi serviranno solo per la progettazione» ha puntualizzato, nei giorni scorsi, il presidente dell’ente che è ancora proprietario e gestore del viadotto. Il Pd di Agnone e quello del Molise si sono interessati poco e male della delicata vicenda, salvo scoprire ora, a quasi due anni dalla chiusura al traffico e a pochi mesi dalle elezioni amministrative locali, che c’è un problema isolamento e viabilità che interessa l’intero territorio. Una manifestazione politica, certo, come dice Ricci, dalla quale sono stati esclusi attori importanti come appunto la Provincia di Isernia, ma anche il consigliere regionale Andrea Greco che tanto si è speso per il ponte Sente, minacciando anche di incatenarsi all’ingresso del viadotto.

    Ignorata deliberatamente anche l’onorevole Carmela Grippa, sempre del M5S, la “lady di ferro” che ha letteralmente ribaltato i tavoli del Ministero allora retto da Toninelli per fare in modo che nel “Decreto Genova” venisse inserito lo stanziamento di due milioni di euro per il viadotto tra Belmonte del Sannio e Castiglione Messer Marino. Soldi che non basteranno, ma almeno sono lì, pronti per essere spesi. Gli esponenti del Pd sono stati assenti e distratti anche quando la popolazione dell’Alto Molise e dell’Alto Vastese è scesa in strada e ha attraversato a piedi il ponte chiuso, rischiando una contravvenzione, ad un anno dalla chiusura al traffico del viadotto, per deporre un lumino al capezzale dell’imponente struttura.

    Unico esponente del Pd che ha avvertito la sensibilità di essere presente fu Silvio Paolucci, consigliere regionale ma dell’Abruzzo, che prese parte alla manifestazione invitato dai promotori. Fanelli non pervenuta, Facciolla assente, Daniele Saia disperso, i Giovani per Agnone democratica probabilmente impegnati altrove. Ora, a pochi mesi dal voto per l’elezione del sindaco di Agnone, anche il Pd si accorge finalmente che il ponte è chiuso e che probabilmente questo rappresenta un problema per l’Alto Molise e l’Alto Vastese. E porta in città addirittura il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’onorevole Salvatore Margiotta, cioè colui che potrebbe e dovrebbe sbloccare la pratica ponte Sente dando l’ok alla convenzione tra Anas e Provincia, un trattato di pace sarebbe stato più sbrigativo, e magari impegnando il Governo in carica a trovare altri soldini per riaprire in sicurezza il viadotto.

    Tra l’altro il mancato coinvolgimento del consigliere Greco potrebbe far naufragare prima del tempo e definitivamente il paventato accordo trasversale Pd e M5S in vista delle amministrative agnonesi, ma questo è ben altro discorso. Intanto venerdì si terrà l’incontro targato Pd, già bollato dagli agnonesi come «poco più che propaganda». Non ci sono sviluppi, non ci sono novità, non ci sono dati concreti, non si capisce dunque cosa verrà a raccontare l’onorevole Margiotta. «Nel rispetto delle misure di sicurezza previste per il Covid 19 l’accesso alla sala sarà riservato ad un numero ristretto ed adeguato di partecipanti» spiegano in chiusura gli organizzatori. 

    Francesco Bottone

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    1 Comment

    1. Giovanni says: Rispondi

      Quasi tutta la classe politica è “sorda” al problema del viadotto “Sente”.

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