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mercoledì 29 Aprile 2026
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Don Conti: «Natale non è solo un ricordo, ma un evento di pace, di liberazione e di speranza»

«Quale annuncio ci porta il Natale in questo 2024 in cui vediamo continuamente da una parte il ritorno delle armi che uccidono vite umane, distruggono ospedali, scuole, case e dall’altra il desiderio di pace, giochi di egoismi e…

«Quale annuncio ci porta il Natale in questo 2024 in cui vediamo continuamente da una parte il ritorno delle armi che uccidono vite umane, distruggono ospedali, scuole, case e dall’altra il desiderio di pace, giochi di egoismi e ricerca di giustizia, disuguaglianze e lotte per i diritti?».

A destra don Alberto Conti, direttore della Caritas diocesana di Trivento

Inizia così, con una domanda, la riflessione di don Alberto Conti, direttore della Caritas diocesana di Trivento e parroco di Castelguidone, in occasione delle festività cristiane del Natale.

«Il Natale di Gesù, il Figlio di Dio, non ripropone solo un ricordo, ma annuncia e attua oggi, dentro questa nostra storia, un evento di pace, di liberazione e di speranza.  Come la madre Maria che “si alzò e andò in fretta” a visitare la cugina Elisabetta, possano i nostri pellegrinaggi per l’Anno Santo avere sempre il passo veloce di chi porta la riconciliazione che sia anche azione di carità e di giustizia per il mondo sofferente che ci circonda. Buon Natale di impegno responsabile per costruire il meraviglioso progetto della fraternità per il quale Gesù è nato, vissuto, morto e risuscitato».

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