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  • «La chiesa non è adatta al catechismo», il parroco spende soldi in adeguamento locali

    Sono arrivati i banchi monoposto che andranno ad essere installati all’interno di un locale preso in affitto dalla parrocchia in via Cardarelli. Si tratta di un luogo scelto dal sacerdote per poter svolgere il catechismo a Belmonte del Sannio in perfetta sicurezza, rispettando cioè le normative anti contagio da Covid19. Nelle scorse settimane proprio la questione catechismo aveva animato uno scontro al calor bianco tra il sindaco Anita Di Primio e il parroco don Francesco Martino.

    Il presbitero chiedeva alla sindaca di poter utilizzare un immobile per svolgere il catechismo. Richiesta respinta al mittente perché quello stabile era già interessato ad un progetto di trasformazione in struttura ricettiva, tra l’altro già finanziato. Lo scontro si accese a tal punto che il parroco minacciò di annullare la somministrazione dei sacramenti, prima comunione e cresima. La sindaca, da parte sua, minacciò di rivolgersi al diretto superiore del parroco, il vescovo di Trivento, monsignor Claudio Palumbo. Dopo un acceso botta e risposta, anche su queste colonne, la questione si è risolta in questi giorni.

    Il parroco, preso atto del diniego da parte della prima cittadina di poter utilizzare una tale struttura, si è mosso in autonomia e ha affittato un altro locale, da allestire, per poter svolgere tutte le lezioni preparatorie del catechismo. La cosa più ovvia e semplice sarebbe stata quella di fare lezione in chiesa, dove è possibile mantenere le distanze di sicurezza, atteso che a Belmonte non c’è un esercito di bambini e ragazzi che partecipano al catechismo. Secondo il parroco, tuttavia, l’edificio sacro non era adatto e quindi si è mosso diversamente.

    A destra il vescovo Monsignor Claudio Palumbo

    «Si ringrazia il tecnico, architetto Attilio Ricci, per il disbrigo delle pratiche, Guido Fagnani per aver dato in affitto l’immobile, le ditte Crudele Marco e Michele di Isernia per i lavori di adeguamento dell’impianto di riscaldamento e sistemazione idraulica dei bagni. Adesso la ditta Di Tullio provvederà per l’adeguamento dell’impianto elettrico, quindi, dopo la sanificazione fatta dalla ditta di Emidio Scarano di Trivento e il tracciamento dei percorsi di entrata e di uscita si potrà partire con il catechismo». Per molti, tra i genitori, si è trattato solo di un costoso piano B, quando si sarebbe potuto fare catechismo in chiesa come si va ovunque altrove. «Ai genitori saranno inviate tutte le dovute documentazioni informative e da sottoscrivere e tutte le informazioni necessarie riguardo all’attività, Covid permettendo» chiude il parroco, impermeabile alle critiche.

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