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  • Ordine dei Giornalisti del Molise: Cimino deposita la lista

    Riceviamo da Vincenzo Comino, consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti, e pubblichiamo:

    Dopo 10 anni di Consiglio Nazionale, ho preso la decisione di lasciare all’amico e stimato collega Vincenzo Ciccone la possibilità di rappresentare il Molise a Roma. In pochi lo avrebbero fatto, ma ho imparato che quando rappresenti gli altri, devi assecondare le loro richieste. In tanti mi hanno chiesto di dedicarmi al Molise perché abbiamo bisogno di maggiore attenzione, tutela e presenza sul territorio. Certo che Ciccone, ben guidato e in team, sarà degno testimone di tale continuità.

    Ad ogni buon conto, ho altresì preparato insieme a tanti amici, la lista per i professionisti e per i pubblicisti. Credo di aver dedicato 10 anni della mia vita ai colleghi. Nessuno credo possa negarmi una tale ed incondizionata abnegazione: corsi formativi, comunicati, avvisi, corsi nelle scuole, pratiche, consigli, esposti, denunce, tutela dei colleghi, partecipazione a giurie, concorsi, incatenamenti, proteste, premi, documenti, testi, proposte, riunioni, manuali, libri, pubblicazioni, timbri, tessere, quote, ricorsi esposti. Insomma una vita e tanto tempo tolto alla mia famiglia e a me stesso. Ricordo la realizzazione della Carta di Milano, la carta di Firenze, il ricongiungimento, la definizione di attività giornalistica, i corsi nelle scuole, decine di corsi formativi anche nei piccoli paesi del Molise, spesso a cura di giornalisti molisani.


    Con questa squadra sono sicuro di riuscire a portare avanti altre iniziative. Ingredienti, solo due: vicinanza ai colleghi, tutela della categoria. E chi mi conosce sa bene che godo di una caratteristica che mi porta ad essere al di sopra delle parti: non ho un editore, non devo rendere conto a nessuno, non sono ricattabile.
    Ringrazio il mio fraterno amico Cosimo Santimone, da sempre coppia fissa con me, che mi seguirà in questa nuova avventura. Senza di lui sarei rimasto comodamente a Roma, ma è pur vero che in nessun modo possiamo consentire a persone che hanno già dimostrato di cosa e quanto siano capaci, di impadronirsi dell’Ordine, dei servizi, della cassa.
    Non c’è una testata, un editore, un giornalista che io non conosca e che non abbia avuto a che fare con me.


    Ringrazio la presidente uscente Pina Petta e tutto il consiglio uscente per il lavoro svolto, in termini e modi non di certo agevoli, ringrazio la segretaria Marcella Tamburello (ragazza sincera e coerente) che ho confermato al mio fianco e che sosterrò insieme all’amico e valido collega di sempre Luigi Albiniano (già a termolionline, a moliseineieme e ora in forza a primonumero), ringrazio i revisori dei conti uscenti e il Disciplinare regionale.
    Non so come sarà questa partita, ma sono sicuro di aver dato il meglio anche nella formazione delle liste. Tutti colleghi per bene, preparati, con voglia di fare, degni del ruolo da ricoprire.
    Se mi dovessero chiedere come sarà il nuovo Ordine, posso anticipare che saremo attivissimi nella formazione, risolveremo alcune questioni interne relativamente al personale, alla sede, ai servizi da garantire, alle quote, prendendo le distanze anche da alcune scelte che si sono rivelate errate o improduttive.

    Maggior rigore sicuramente sull’esercizio abusivo della professione, maggiore coinvolgimento con i colleghi, direttori e testate e le istituzioni, per le materie di comune interesse. Ringrazio per la seconda volta Pina Petta, vicina in momenti difficili nella mia vita, ma anche ispiratrice di tante deleghe ed occasioni che mi hanno consentito di crescere e di fare esperienza. Sono sicuro che il futuro le riserverà la possibilità di rappresentare il Molise al consiglio nazionale, in un contesto in cui potrà anche lavorare con più serenità e meno palpitazioni.
    Ringrazio i colleghi professionisti scesi in campo insieme a me: Cosimo Santimone, Antonio Chiatto, Andrea Nasillo, Umberto Di Giacomo, Pasquale Bartolomeo, Pino Cavuoti. Ringrazio altresì i colleghi professionisti in lizza per il collegio revisori: Francesco Bottone e Antonella Salvatore.
    In bocca a lupo anche agli altri coraggiosi candidati, ricordando loro che il tradito sarà pure un ingenuo, ma il traditore resta comunque un infame.

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