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  • Poggio Sannita al voto, l’ex assessore: «Facciamo una lista unica»

    «Una lista unitaria per Poggio Sannita, per ottenere una maggiore incisività amministrativa». E’ quello che suggerisce Aurelio Palomba, ex assessore comunale di Poggio Sannita con la giunta di Tonino Palomba, in vista delle prossime elezioni che porteranno al rinnovo del sindaco e del consiglio. Un appello all’unità di intenti, insomma, a pochi giorni dalla presentazione delle liste.

    «Presentarsi in maniera compatta per chiedere la fiducia degli elettori, portare avanti progetti e idee. Invito le forze politiche a incontrarsi e confrontarsi per definire le modalità e concretizzare una lista unica» insiste l’ex assessore Palomba. «Il fatto di andare uniti in un’unica lista dà un messaggio potentissimo, considerato che arriviamo da sempre con amministrazioni litigiose dove si sono alzati tanti muri, dove la politica si è sempre più frammentata e quindi penso sia arrivato il momento di lavorare per aggregare e compattare le persone che hanno una visione comune per il paese e lasciare da parte gli interessi e individualismi personali e di gruppo. – aggiunge Palomba – Chiedo alle persone coinvolte che vogliono il bene del paese di riflettere e convergere su un progetto unico. In questo momento storico, con lo spopolamento e il rischio di scomparire, le urgenze di questo paese non hanno bisogno di una politica concentrata sull’identificazione del nemico, ma sui problemi da risolvere. Bisogna concentrarsi sugli interessi del paese, lasciando ognuno indietro qualcosa di sé per cercare di creare una prospettiva nuova per un’area in difficoltà. Un passo decisivo per iniziare ad affrontare le problematiche in maniera diversa, con la volontà di aprire una fase di pacificazione con tutte le forze che rappresentano il paese. Un nuovo percorso fatto di coesione e di persone credibili con dei valori che rappresentano una fondamentale risposta per il paese. Ovvio che forze politiche che nascono diverse per abitudini e consuetudini devono fare un passaggio insieme e mettersi ad ascoltare l’elemento di diversità, condividere, creare e investire con molte energie, un incubatore di idee e portarle avanti. Bisogna credere da subito in questo progetto politico e andare nella stessa direzione anche in futuro. Di sicuro partecipare a un progetto simile vuol dire lasciare i propri interessi e quelli del proprio gruppo a casa e lavorare per il bene comune. Invito le forze del paese a valutare questa ipotesi». Un appello accorato, ma forse tardivo, atteso che mancano davvero pochi giorni alla presentazione delle liste e si parla di almeno due schieramenti contrapposti già pronti.

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