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lunedì 23 Marzo 2026
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Sanità: la storia si ripete, tecnici del laboratorio Analisi da Agnone a Isernia

Tolgono tecnici al laboratorio di Analisi di Agnone per portarli al ‘Veneziale’ di Isernia. La notizia era nell’aria, adesso giunge l’ufficialità con una nota a firma di Silvio Garofalo, direttore Uoc del laboratorio Analisi del Cardarelli di Campobasso.…

Tolgono tecnici al laboratorio di Analisi di Agnone per portarli al ‘Veneziale’ di Isernia. La notizia era nell’aria, adesso giunge l’ufficialità con una nota a firma di Silvio Garofalo, direttore Uoc del laboratorio Analisi del Cardarelli di Campobasso. “A causa della modesta attività del laboratorio del PO San Francesco nel turno pomeridiano 14-20 in cui arrivano pochi campioni e si eseguono pochissimi esami di laboratorio – scrive Garofalo -, si richiede, compatibilmente con la valutazioni della direzione sanitaria, l’attivazione del Poct (Point-of Care test, ndr) installato presso il Pronto soccorso dell’ospedale di Agnone anche dalle ore 14-20 nei mesi di giugno, luglio e agosto, in modo da permettere ai tecnici del Po San Francesco di completare rapidamente la loro formazione sulle macchine e procedure in uso nel laboratorio del Veneziale”.

Lo stesso dirigente, inoltre, sottolinea come “da questa estate il PO dl Veneziale comincerà a vedere il pensionamento di molti tecnici e ciò provocherà una carenza di personale tecnico che mette in discussione l’operatività del laboratorio. Per evitare che si creino blocchi dell’attività, è necessario che i tecnici di Agnone siano formati all’uso delle macchine e delle procedute del Veneziale. Pertanto, i tecnici che non svolgeranno servizio pomeridiano ad Agnone potranno essere rapidamente formati sulle macchine di Isernia – il diktat di Garofalo – e, al tempo stesso, essere chiamati a prestare servizio al Veneziale in situazioni di emergenza per carenza di personale che arriverà si a breve”. Infine, nel documento inviato tra gli altri ad Asrem e ai direttori sanitari di Agnone e Isernia, Garofalo chiude: “Ribadisco l’urgenza di provvedere al ripristino del contingente minino di tecnici di laboratorio con concorsi che permettano di avere almeno 12 tecnici a tempo indeterminato (tutti senza esoneri dai turni notturni e festivi) per i laboratori Spoke, mettendo in questo modo fine all’attuale sistema di turnazione notturna basato su reperibilità 20-2 e turno 2-8”.

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