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  • Trovano i ladri in casa che li minacciano con un piede di porco: tra decreti spot e diritto (che non c’è) alla legittima difesa

    Nell’Italia dove non succede mai nulla e non c’è alcun allarme sicurezza, c’è una regione ancor più placida e tranquilla, quasi soporifera: l’Abruzzo ed in particolare il Chietino. Sabato sera, ne scrive un noto quotidiano cartaceo abruzzese, una famiglia di Orsogna (CH), padre, madre e figlia piccola, rincasando ha trovato due simpatici incappucciati che stavano rovistando nella propria abitazione.

    Un piede di porco in una foto di repertorio

    Per guadagnarsi la fuga, uno dei due galantuomini con volto travisato ha brandito minacciosamente contro la famigliola un piede di porco, decisamente uno strumento atto ad offendere.

    Ovviamente i proprietari di casa, terrorizzati, non hanno accennato ad alcuna reazione e i due loschi figuri si sono dileguati nelle campagne circostanti, con il bottino: oro, preziosi e contanti per qualche migliaia di euro. Pronti per una nuova avventura in casa altrui.

    Tecnicamente non è un furto in abitazione, ma una rapina impropria, a mano armata appunto (il famoso piede di porco, che non è una ricetta norcina di Orsogna).

    La musica sarebbe cambiata, eccome, se la famigliola avesse avuto la legittima possibilità di difendersi con un‘arma da fuoco e anche tutelare la proprietà privata.

    Giammai! Poi sarebbe il far west!

    Francesco Bottone

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