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  • Turismo lento: dall’Alto Molise alla vallata del Trigno, presentati i quattro nuovi percorsi

    Un progetto di mobilità lenta che abbraccia l’intero territorio dell’Alto Molise fino ad abbracciare Trivento, Salcito e la vallata del fiume Trigno. E’ stato presentato presso palazzo San Francesco in Agnone, con l’obiettivo di potenziare l’offerta turistica sostenibile, la fruibilità del paesaggio e la connessione tra i paesi del territorio.

    E’ il turismo lento, sempre più attrattivo, che permette ai visitatori-escursionisti o ciclisti di godere direttamente del territorio, immergendosi letteralmente nei suoi angoli più spettacolari. Una misura resa possibile dai fondi messi a disposizione dalla Strategia nazionale per le aree interne dell’area “Alto Medio Sannio”, denominata appunto “Percorsi di Mobilità Lenta e Ciclabilità, per la realizzazione di un percorso articolato alla fruizione ciclopedonale”.

    Grazie a questo progetto sono stati realizzati quattro percorsi naturalistici che ridefiniscono la rete escursionistica di zona: il “Cammino di San Francesco Caracciolo – Via degli Ogliari”, un itinerario che unisce spiritualità e storia rurale; “Cammino tra Cielo e Trigno”, un percorso panoramico volto a valorizzare il bacino fluviale e le borgate circostanti; il “Percorso Natura Santa Lucia la Posta”, un tracciato immerso nel verde a cavallo del fiume Trigno e la “Ciclovia Colomba Bianca”, un itinerario studiato per gli amanti del gravel, ideale per scoprire il territorio sulle due ruote.

    Nei giorni scorsi la presentazione al pubblico del progetto, di cui ci ha parlato Alessandro Colombo di Dimensione explorer: «Quattro percorsi misti, uno solo percorribile solo in bicicletta, gli altri escursionistici, da semplici a più impegnativi. Sentieri che attraversano diverse vallate, toccano più centri abitati, alcuni davvero wild, fantastici, tutti tracciati, mappati e scaricabili. Tutti questi quattro percorsi sono segnalati molto dettagliatamente, anche con l’installazione di pannelli informativi. Attrezzature ed equipaggiamento per escursioni sono d’obbligo».

    «Fatti i percorsi, bisogna fare molta comunicazione per riuscire a trasmettere quello che il percorso può dare e regalare agli escursionisti e ai ciclisti. Inoltre, – chiude Colombo – occorre fare una manutenzione costante dei percorsi, lungo tutta la lunghezza, per tenersi sempre aperti, ben segnati e fruibili». Camminare o pedalare, per vivere da vicino il territorio. Farlo lungo questi nuovi percorsi significa seguire le tracce di guerrieri sanniti, pastori transumanti e pellegrini che avevano raggiunto un elevato livello di civiltà e tennero testa allo strapotere di Roma. I grandi tratturi, come il Celano–Foggia, testimoniano un passato di scambi e incontri in quella che oggi appare come una zona d’altura protetta e silenziosa, ma storicamente vivace. La novità potrebbe essere la stretta interconnessione tra l’Alto Molise, con il suo patrimonio ambientale e la vallata del Trigno. Scendendo di quota, infatti, il paesaggio cambia e dalle erbe d’altura e i pascoli si passa  al brecciato fluviale. Il Trigno, confine naturale tra Abruzzo e Molise, custodisce ville romane e monasteri benedettini, offrendo un percorso fiabesco da scoprire lentamente a piedi o in bicicletta, quasi una macchina del tempo naturale.

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