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  • Decreto sicurezza: oltre a coltelli e manifestazioni c’è l’aggravante per delitti contro i giornalisti

    AGI – Il governo ha approvato il Decreto Sicurezza. Il primo articolo è dedicato a disposizioni “per il contrasto dei reati in materia di armi o di strumenti atti ad offendere“. “Chiunque, senza giustificato motivo, porta fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa, strumenti dotati di lama affilata o appuntita eccedente in lunghezza i centimetri otto, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni“, si legge nel testo.

    Nel ddl è prevista l’aggravante per delitti non colposi commessi nei confronti dei giornalisti. Prevista contro chi attenta l’incolumità individuale e la libertà morale, commesso il fatto contro gli iscritti all’albo, negli elenchi o nel registro previsti dalla legge sull’ordinamento della professione di giornalista, ovvero contro i direttori di giornali quotidiani o di altre pubblicazioni periodiche non iscritti all’albo, nell’atto o a causa della propria attività giornalistica o dell’incarico di direzione”, si legge nella bozza.

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