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  • Indennità ai medici, Bonamico e Di Giacomo: “Illegittime disparità di trattamento”. Caso chiuso?

    ll percorso prospettato dal sindaco di Isernia, Piero Castrataro, di prevedere indennità aggiuntive a carico del Comune per nuovi medici assunti, al fine di rendere più attrattivo l’ospedale Veneziale, non è percorribile.

    Lo scirvono i commissari alla sanità del Molise, Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo.

    “Qualsiasi iniziativa finalizzata a incentivare il personale sanitario in relazione a particolari condizioni di lavoro e disagio – dicono – dovrebbe essere ispirata al principio di uniformità di trattamento economico per tutto il personale con stessa qualifica e stesse mansioni, sia neoassunti sia personale già in servizio”. “Ne consegue – aggiungono i commissari in una nota – che eventuali misure incentivanti non possono essere circoscritte ai soli medici neoassunti del Pronto soccorso, ma dovrebbero estendersi all’intero personale già in servizio nell’area dell’emergenza-urgenza di tutti gli ospedali del territorio che dipendono dall’Azienda sanitaria regionale, al fine di evitare ingiustificate e illegittime disparità di trattamento”.

    Secondo la Struttura commissariale, quanto ipotizzato da Castrataro “determina un’evidente disparità di trattamento rispetto al personale già in servizio che opera nelle medesime e spesso più gravose condizioni lavorative”. Inoltre, “eventuali incentivi economici a compensazione da parte di enti pubblici, destinati a un solo presidio ospedaliero, non appaiono coerenti con il quadro complessivo delle criticità presenti in tutto il territorio, considerato che situazioni di carenza di personale, forse più rilevanti, sono presenti anche negli ospedali di Campobasso e Termoli, con volumi di prestazioni anche più consistenti”.

    Inoltre, “non risulta comprensibile la scelta di limitare l’eventuale intervento al solo personale medico, escludendo quello infermieristico e le altre figure sanitarie, il cui contributo è essenziale per il funzionamento dei servizi di emergenza-urgenza”.

    Il sindaco Castrataro dal 26 dicembre scorso trascorre la notte in una tenda allestita davanti all’ospedale di Isernia in segno di protesta per i tagli ai servizi essenziali previsti nel Piano operativo sanitario, su una situazione già critica vista la carenza di personale in tutto il Molise.

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