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  • Acqua: “In Molise è il tempo della responsabilità”. Appello alle istituzioni regionali

    L’acqua non è solo una risorsa, è un diritto umano universale e il pilastro della dignità della persona. In un momento storico in cui il Molise affronta lo spettro di una carenza idrica strutturale, il tema della gestione dell’“oro blu” non può più essere delegato a decisioni chiuse nelle stanze del potere, ma deve diventare il fulcro di una partecipazione democratica del territorio.

    L’iniziativa nasce come ideale continuazione del dibattito svoltosi a Termoli lo scorso 20 novembre presso i locali dela Ecclesia Mater, un incontro che ha tracciato la rotta per un nuovo impegno civile sul tema. In scia a quel confronto, è stato ufficialmente inviato un documento programmatico all’attenzione dei massimi rappresentanti delle istituzioni regionali, sottoscritto da La FonteAIAB MoliseSlow Food Basso Molise e ACLI Molise.

    Il testo inviato propone una visione di rottura rispetto al passato.

    I punti chiave del documento:

    Il Molise fornisce circa il 26% dell’acqua superficiale scambiata tra le regioni del distretto meridionale. Eppure, nonostante questa ricchezza, il territorio rischia di restare all’asciutto a causa di una storica mancanza di programmazione. I punti cardine presentati alle istituzioni includono:

    ●     Revisione degli accordi: È necessario superare i vecchi accordi per gli invasi. Ogni futura concessione alle regioni limitrofe deve basarsi sulla condivisione degli oneri e sulla priorità dei bisogni dei cittadini, delle future generazioni e dell’economia molisana.

    ●     Gestione del territorio: La Regione deve rivendicare un ruolo decisivo nella gestione dei laghi artificiali e impegnare risorse per interventi di ritenzione idrica, specialmente nelle aree montane e collinari.

    ●     Sostegno all’agricoltura: Promuovere una transizione agroecologica che utilizzi l’acqua in modo efficiente per fermare l’esodo dalle aree interne.

    ●     Strategia di emergenza: Riduzione delle perdite idriche, riuso delle acque reflue e controllo delle falde per contrastare lo stress idrico.

    Appello alla partecipazione democratica Il documento non è solo un atto formale verso il Consiglio Regionale, ma un appello ai cittadini, alle associazioni, alle aziende e a tutti gli stakeholder che hanno a cuore un tema di fondamentale importanza.

    “La partecipazione democratica non è un esercizio teorico, ma la base per una comunità resiliente,” sottolineano le associazioni. “Vogliamo che ogni molisano si senta responsabile e custode della risorsa idrica. Solo una popolazione informata può partecipare attivamente alle scelte politiche e adottare stili di vita e di produzione capaci di preservare questo bene per il futuro.” L’obiettivo è garantire che l’acqua resti pulita, abbondante e amministrata secondo criteri di solidarietà e sostenibilità, salvaguardando il diritto delle generazioni future a un patrimonio ambientale integro.

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