Una lettera aperta alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per chiedere, dopo nove mesi di attesa, quando verrà firmato il Dpcm che consentirà all’Anas di riprendere in gestione il tracciato della sp 86, una strada che attraversa e collega due regioni e che comprende anche il viadotto più chiacchierato d’Italia, il ponte “Longo” sul Sente.

L’iniziativa è di un manipolo di amministratori e attivisti, composto dal sindaco di Lentella, Marco Mancini, dal presidente del “Comitato Pro Trignina”, Antonio Turdò, dal sindaco di Fraine, Filippo Stampone, dal consigliere delegato alla viabilità della Provincia di Chieti, Carlo Moro e dal sindaco di Carunchio, Gianfranco D’Isabella.

«Quando verrà scritto il Dpcm per la ex SS 86 che inizia a Forli del Sannio e arriva a Vasto, che tocca la variante “Sente” e “Istonia” per farla tornare ad essere strada statale? – chiede il comitato misto di amministratori e attivisti – Presidente Meloni, non riusciamo a comprendere questo ritardo nello scrivere il Dpcn di passaggio dopo che l’assemblea generale del Consiglio superiore dei Lavori pubblici ha espresso parere favorevole alla riclassificazione dei tratti stradali. La decisione riguarda non solo il collegamento veloce tra Castiglione Messer Marino e Agnone, riconosciuto di interesse nazionale per la sua importanza strategica e complessità infrastrutturale; la Direzione generale per le Strade e le Autostrade, che ha condotto l’istruttoria, ha sottolineato che la gestione di queste arterie richiede un ente dotato dei mezzi adeguati, come l’Anas, per garantire la sicurezza e la manutenzione di gallerie e viadotti.

A noi dell’Alto Vastese interessa anche per il tratto Castiglione Messer Marino, Torrebruna, Carunchio, Liscia, San Buono e Gissi, e poi Furci, Cupello e Vasto poiché abbiamo diverse maestranze che lavorano alla zona industriale e nelle fabbriche di Gissi. Questo è un argomento che riguarda anche tanti operai di Roccaspinalveti. Condividiamo l’obiezione fatta propria dalla Provincia di Chieti e dalla Provincia di Isernia sulla impossibilità di sostenere i lavori di manutenzione straordinaria e ordinaria e insistiamo affinché il Governo concluda l’iter della ri-statalizzazione della ex SS 86».

«Questo risultato consentirà una migliore manutenzione delle infrastrutture e una maggiore velocità negli spostamenti tra i Comuni, garantendo ai cittadini un accesso più agevole ai servizi essenziali come l’ospedale, sia di Agnone che di Vasto, i Vigili del Fuoco, le scuole e le aree produttive. – aggiungono dal comitato – Inoltre faciliterà il collegamento con la costa adriatica».

E in chiusura il comitato di sindaci e attivisti aggiunge: «La ristatalizzazione rappresenta un’importante conquista per il territorio tra Abruzzo e Molise e un passo significativo verso il miglioramento della mobilità e della sicurezza stradale nelle aree interne delle due regioni. Si svegli Presidente Meloni, non c’è altro tempo da perdere».