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lunedì 10 Agosto 2026
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Aree interne e servizi tagliati, l’assessora Cerbaso: «Le disuguaglianze non sono inevitabili, sono inaccettabili»

«Grazie alla segretaria nazionale Elly Schlein per essere venuta nell'Altissimo Molise e grazie a Capracotta per aver voluto dare questa accoglienza». Sono state le parole dell'assessore comunale di Agnone, nonché segretaria regionale del Molise dei giovani Dem, Michela…

«Grazie alla segretaria nazionale Elly Schlein per essere venuta nell’Altissimo Molise e grazie a Capracotta per aver voluto dare questa accoglienza». Sono state le parole dell’assessore comunale di Agnone, nonché segretaria regionale del Molise dei giovani Dem, Michela Cerbaso, pronunciate, l’altra sera, nella piazza gremita di Capracotta, prima dell’intervento dell’ospite d’eccezione della serata, la segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein.

«Il Partito democratico, – ha spiegato l’assessora Michela Cerbaso – presenta una proposta di legge sulle aree interne. Ieri mi sono imbattuta in frase di una scrittrice francese che nel definire la differenza tra la destra e la sinistra dice una cosa molto semplice: entrambe vedono l’ingiustizia come qualcosa che esiste, ma mentre la destra la vede come qualcosa di inevitabile, la sinistra la considera qualcosa di insopportabile. Di questa insopportabilità delle disuguaglianze noi facciamo il nostro faro, – ha continuato la giovane dirigente del Pd interrotta dagli applausi della piazza capracottese – e oggi non c’è disuguaglianza più grande di quella che si sta costruendo tra i centri e le periferie del nostro Paese. E’ quindi importantissimo che il Partito democratico scelga di stare proprio qui, dalla parte di queste periferie che vedono tagliati i propri diritti quotidianamente».

Il riferimento è ai tagli alla sanità in primis, ma anche a tutti quei servizi, che invece sono diritti appunto, che in montagna, dove si è in pochi, non vengono assicurati, dall’istruzione alla viabilità, solo per citarne alcuni. La logica dei numeri che calpesta ogni singolo articolo della carta costituzionale, senza che nessuna autorità o istituzione muova un dito per riequilibrare i diritti di cittadinanza.

«Questa piazza non sarà sempre così piena come questa sera, – ha continuato Michela Cerbaso – ci saranno tanti giorni in cui sarà vuota. Le nostre scuole avranno difficoltà a costruire le classi, ma è lì che la politica farà la propria scelta di coraggio, quando smetterà di guardare solo ai numeri e capirà, come oggi il Partito democratico fa, guarderà la qualità, l’essenzialità che queste aree interne sopravvivano. Capirà quanto è importante mantenere quei servizi, nonostante tutto. Solo da questo può ripartire il nostro paese. La nostra generazione di giovani da un lato vorrebbe restare, ma tanti, troppi devono andare altrove, devono partire, pur non scegliendo di farlo. Credo che sarà dando una risposta a questi giovani e dando loro la possibilità di scegliere dove definire il proprio futuro, che daremo un volto diverso al nostro Paese. – ha chiuso l’assessora – Porteremo questo messaggio in tutte le piazze delle aree interne d’Italia, sperando, dopo le politiche, di portarlo anche al Governo».

Francesco Bottone

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