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mercoledì 12 Agosto 2026
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Consumi anomali di acqua, scattano i divieti a Poggio Sannita: nel mirino orti, giardini e piscine

«Si sta verificando, in questi giorni, una richiesta idropotabile eccessivamente elevata rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Al fine di evitare possibili disservizi, si chiede un attento ed oculato uso dell'acqua potabile volto a ridurre gli sprechi al…

«Si sta verificando, in questi giorni, una richiesta idropotabile eccessivamente elevata rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Al fine di evitare possibili disservizi, si chiede un attento ed oculato uso dell’acqua potabile volto a ridurre gli sprechi al fine di preservare le riserve idriche disponibili».

E’ la nota siglata dal gestore del servizio idrico integrato inviata a diversi Comuni dell’Alto Molise, con la quale si prefigura un possibile e prossimo scenario di razionamento idrico. L’impennata di consumi idrici è quasi fisiologica in questi giorni durante i quali i vari centri montani si ripopolano di villeggianti, ma secondo Molise Acque il consumo è davvero troppo elevato, soprattutto se comparato con quello dello stesso periodo dello scorso anno.

«Si chiede pertanto, – prosegue la nota del gestore indirizzata ai sindaci di zona – di voler adottare ogni possibile azione che possa consentire una riduzione di almeno il venti per cento sul quantitativo di acqua potabile attualmente utilizzata». Sulla scorta di quella segnalazione, i sindaci hanno avviato dei controlli ed in particolare il primo cittadino di Poggio Sannita, Raffaele Policella, ha potuto riscontrare «consumi anomali di acqua, che potrebbero compromettere il normale flusso idrico». Per questi motivi lo stesso primo cittadino ha firmato un’ordinanza urgente con la quale dispone, appunto, la razionalizzazione del consumo di acqua potabile e contestualmente il divieto di usi considerati impropri. In base all’ordinanza firmata da Policella, su tutto il territorio comunale di Poggio Sannita, è fatto assoluto divieto di usare l’acqua potabile per scopi diversi da quelli igienico-domestici. «Si ribadisce – si legge nel testo dell’ordinanza – che è proibito fare uso dell’acqua potabile per il riempimento di piscine o innaffiamento di parchi, giardini e orti».

Sarebbe interessante capire quante abitazioni, in paese, sono dotate di piscine. Non dovrebbe essere particolarmente complesso effettuare una verifica, atteso che appunto il numero di piscine non dovrebbe essere particolarmente elevato. Il sindaco, inoltre, invita la cittadinanza a limitare il consumo di acqua potabile al minimo indispensabile. Se la riduzione auspicata del venti per cento non dovesse essere centrata in pochi giorni, spiega il sindaco, «saranno adottati ulteriori provvedimenti restrittivi al fine di salvaguardare la pubblica incolumità». Per effetto della medesima ordinanza sono state chiuse tutte le fontane pubbliche. «L’amministrazione comunale ringrazia i cittadini per la collaborazione e invita a proseguire nell’uso consapevole della risorsa idrica» chiudono dal Municipio dell’antica Caccavone. 

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