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venerdì 3 Aprile 2026
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Acqua non potabile a San Pietro Avellana, Quaranta: «Nel frattempo si impieghino le autobotti»

«Da attuale consigliere di minoranza, dopo essere stato dal 2011 al 2021 nella maggioranza del sindaco Francesco Lombardi, mi sento in dovere di replicare a delle insulse quanto fuorvianti "illazioni", gratuitamente proferite dall'attuale vice sindaco, Peppino Carlini». La…

«Da attuale consigliere di minoranza, dopo essere stato dal 2011 al 2021 nella maggioranza del sindaco Francesco Lombardi, mi sento in dovere di replicare a delle insulse quanto fuorvianti “illazioni”, gratuitamente proferite dall’attuale vice sindaco, Peppino Carlini». La controreplica dei precedenti amministratori, in merito alla questione acqua non potabile a San Pietro Avellana, viene affidata al consigliere Domenico Quaranta.

«Nell’amministrazione Lombardi, – spiega l’esponente politico – tutto il gruppo di maggioranza era informato e reso partecipe delle decisioni e programmazioni in essere nell’attività amministrativa alacremente svolta con impegno e partecipazione di ogni singolo componente. I risultati sono sotto gli occhi di tutti così come le numerose opere compiute, quindi ora sentirmi additato come persona disinformata o non resa partecipe nel buon amministrare, mi offende. In località “La Valle” la potabilità dell’acqua è sempre stata esaminata dall’Arpa Molise nel corso dei decenni precedenti. Non è l’attuale amministrazione che ha chiesto l’esame, ma dai controlli di routine dell’Arpa, ad aprile scorso, le analisi hanno riscontrato valori “sballati” che hanno indotto all’ordinanza di non utilizzo a scopi alimentari. È innegabile che i cittadini della località Valle sono stati “privati” da ben otto mesi di un “bene primario” quale é l’acqua». Un problema che va avanti da otto mesi, dunque, rispetto al quale la giunta De Caprio viene accusata di essere intervenuta tardivamente e con lentezza soprattutto. «L’amministratore attuale non può accampare scuse, – riprende il consigliere Quarata – avrebbe almeno dovuto provvedere in emergenza a rifornire tale località di acqua “pulita” tramite autobotti, evitando agli stessi cittaidni di doversi recare in paese a rifornirsi alle fontanelle o alla “casetta dell’acqua” provvidenzialmente fatta installare dalla precedente amministrazione Lombardi. Sarebbe auspicabile a distanza di “oltre un anno” non cercare scusanti e gettare le colpe sui precedenti amministratori, bensì impegnarsi nel fare cose concrete».

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