Nella sera di ieri in Campobasso, personale della Stazione e del Nucleo Operativo e Radiomobile Carabinieri sono intervenuti presso l’abitazione di un nucleo familiare di questo capoluogo ove erano state segnalate condotte violente da parte di un giovane nei confronti dei propri congiunti. I militari, su disposizione della Centrale Operativa, precedentemente allertata da tramite telefonata al “112”, sono intervenuti a seguito di richiesta di aiuto da parte della madre del giovane poi tratto in arresto.

Il grido di allarme e la richiesta di aiuto è stata immediatamente recepita e i militari, accorsi sul posto, hanno impedito che la situazione degenerasse in atti ancora più violenti e pericolosi. La donna, esasperata dai continui comportamenti aggressivi, minacciosi, vessatori ed offensivi, scoppiava in lacrime chiedendo di adottare idonee misure per proteggere se stessa e gli altri componenti del nucleo familiare dalle continue aggressioni del figlio che, nella serata, spingendola e sbattendole violentemente contro una porta, le aveva anche causato lesioni al gomito.
La successiva ricostruzione degli eventi permetteva di evidenziare che il giovane non era nuovo a tali comportamenti e già in passato era stato allontano dalla casa familiare con divieto di avvicinamento alla parte offesa, con provvedimento emanato dalla Procura della Repubblica di Campobasso, a seguito di analoghe condotte. Il rafforzamento delle attività di controllo dei Carabinieri, mediante l’attuazione di
misure di vigilanza dinamica per prevenire il rischio di commissione di reati riguardanti la violenza di genere o domestica e per la protezione ed il sostegno alle vittime di tali reati, hanno consentito di raccogliere una voluminosa documentazione probatoria che ha trovato concorde l’Autorità Giudiziaria sulla necessità di adottare il presidio precautelare mediante l’applicazione della custodia in carcere.
L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Campobasso a disposizione della competente A.G.