«Il direttore generale Oreste Florenzano immolato sull’altare del consenso elettorale. La ricerca del consenso in vista delle prossime elezioni ha costretto Toma e la sua Giunta a smentire nuovamente la linea politica tenuta in questi anni. Anni in cui abbiamo duramente contestato il centrodestra che ha sempre difeso il direttore generale di Asrem. Lo abbiamo fatto alla luce dei numerosi e continui fallimenti inanellati al vertice dell’Azienda sanitaria: dalla gestione della pandemia carente e superficiale, all’evidente incapacità di reperire nuovi medici e gestire il personale esistente».

E’ quanto posta in rete il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Angelo Primiani. Lo stesso continua: «E ancora: i tanti precari assunti e poi lasciati nell’incertezza; i lavori per la torre covid che ancora non cominciano; il servizio di 118 ridotto all’osso; i costi di gestione lievitati in maniera spropositata. Una gestione fallimentare che meritava di essere interrotta ben prima di oggi. Per ben due volte abbiamo portato in aula la richiesta di rimozione del DG e per ben due volte il centrodestra si è voltato dall’altra parte. Oggi, prendiamo atto che la ricerca del consenso elettorale ha fatto cambiare idea a Toma e alla sua Giunta. Troppo tardi».

«Per ben due volte abbiamo portato in Aula la richiesta di rimozione, perché per noi non ha mai raggiunto gli obiettivi che gli erano stati assegnati. – aggiunge il consigliere regionale Andrea Greco – Questo certifica il fallimento della gestione del centrodestra molisano, sia nell’attività ordinaria che durante la pandemia, e ora ne è la palese ammissione. Ahimé, fino a giugno non cambierà molto ma almeno risparmieremo un sacco di soldi. Il Molise, durante la sua dirigenza, è peggiorato dal punto di vista fiscale, ma anche da quello dell’erogazione dei servizi. Per questo, monitorerò se gli verranno dati eventuali premi di produzione e naturalmente vi terrò aggiornati».