Nell’ambito delle attività istituzionali proprie del Comando Carabinieri Tutela Forestale e Parchi – in seno alla grande Unità Forestale Ambientale ed Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri – il Comando Regione Carabinieri Forestali “Abruzzo e Molise”, con i 100 Nuclei Forestali/Parco dipendenti presenti capillarmente sul territorio, ha eseguito, nell’anno appena trascorso, oltre 115.000 controlli dai quali sono denunciate quasi 900 persone e sono scaturite sanzioni amministrative per oltre un milione e duecentomila euro.

Nel periodo di riferimento l’attività dei Nuclei è stata orientata verso quei settori di intervento di peculiare competenza della specialità Forestale dell’Arma ovvero la tutela del territorio, la tutela della fauna, le discariche e rifiuti e gli incendi.
La tutela del territorio e del Paesaggio ha rappresentato l’attività principale dei Reparti dipendenti. I controlli, oltre alla generica vigilanza ambientale, hanno interessato maggiormente i settori i settori dell’urbanistico-edilizia (con il maggior numero di reati perseguiti e di persone denunciate) del pascolo (ove si è registrato il più alto numero di infrazioni amministrative oltre che circa il 27% delle condotte illecite penalmente rilevanti), della polizia fluviale e delle utilizzazioni boschive. Importante l’attività di prevenzione svolta, soprattutto durante il periodo di massima pericolosità, dai Nuclei dipendenti che, in occasione dei numerosi controlli, oltre a sensibilizzare la popolazione sulle condotte (vietate e a rischio) da evitare, hanno sanzionato n. 33 illeciti di natura amministrativa.

Nel settore tutela della fauna, particolare attenzione è stata dedicata alla prevenzione ed al contrasto dei fenomeni di illegalità che interessano il maltrattamento animali, il prelievo venatorio e la tutela degli animali d’affezione. Infatti, è in questi tre ambiti che risulta accertato il 90% dei reati totali e comminate oltre il 90% delle sanzioni amministrative. In ordine alla tutela della flora, la maggior parte delle infrazioni è di natura amministrativa ed è stata accertata nell’ambito del “traffico fuoristrada” (69%) e della raccolta e commercializzazione dei funghi epigei (17%).

Nel settore degli incendi, oltre a quasi 6.000 servizi di prevenzione, i Carabinieri Forestali I sono stati impegnati in più di 1.500 controlli che hanno portato ad accertare e perseguire oltre 115 reati oltre che al deferimento di 16 persone responsabili di condotte dolose e colpose. Per quanto attiene al fenomeno degli incendi quasi il 52% dei reati risulta essere di origine dolosa mentre oltre il 48% dei fenomeni ha interessato soprassuoli boschivi. Lo studio e l’analisi della distribuzione dei roghi ha mostrato come circa il 58% dei reati sia stato accertato nella regione Abruzzo, con L’Aquila che risulta la provincia abruzzese più “segnata” dal fenomeno con circa il 37% dei reati contro ignoti e l’87% dei reati verso persone identificate.

Relativamente alle discariche e ai rifiuti, il contrasto delle attività di gestione illecita e smaltimento illecito ha impegnato in maniera costante ed importante i Nuclei dipendenti. In tale ambito infatti, rispetto ai dati totali, risulta perseguito il maggio numero di reati (33%), con una incidenza percentuale di persone denunciate che supera il 39%. Le fattispecie delittuose maggiormente perseguite nel settore risultano le violazioni alla direttiva 2008/98 CE che disciplina la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati (56%) e l’abbandono/deposito incontrollato di rifiuti (17%). Nei territori di competenza risultano altresì numerose le violazioni delle direttive CE 99/31/CE sulle discariche e rifiuti e 2000/53-CE sui veicoli fuori uso oltre che l’infrazione alle normative che disciplinano i sottoprodotti di origine animale, i rifiuti sanitari e l’amianto.

Una rilevante parte dell’attività istituzionale svolta dai Reparti dipendenti nell’ambito di tale settore è stata registrata nel campo dell’inquinamento idrico, in cui si e rilevato il maggior numero di reati perseguiti (37%) e delle sanzioni amministrative comminate (46%). Importante l’impegno profuso per prevenire e reprimere le condotte vietate in materia di utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione e degli scarichi di frantoi oleari oltre che dell’inquinamento atmosferico.
Si ritiene altresì meritevole di menzione l’azione svolta nell’ambito dell’agroalimentare/tutela della salute, delle frodi in danno della UE e di altri enti locali competenti all’elargizione di contributi/ristori per danni causati all’allevamento e/o alle colture dalla fauna selvatica. Costante l’impegno profuso a tutela delle Aree protette e per prevenire e reprimere condotte in violazione del codice penale connesse ad attività di peculiare competenza dell’Arma Forestale.

Calendario CITES 2026: 50 ANNI DI TUTELA DELLA BIODIVERSITA’ GLOBALE
In occasione del cinquantesimo anniversario della Convenzione di Washington (CITES), l’Arma dei Carabinieri, per il tramite delle sue articolazioni regionali, presenta ufficialmente il Calendario CITES 2026, a sancire mezzo secolo di impegno nella tutela delle specie animali e vegetali minacciate di estinzione.
La Convenzione CITES, ratificata dall’Italia con la legge n. 874 del 19 dicembre 1975, rappresenta oggi il più importante strumento internazionale per garantire un commercio sostenibile di oltre 40.000 specie di fauna e flora protette. Adottata dalle Nazioni Unite e ratificata da 185 Paesi, la Convenzione costituisce il pilastro normativo per impedire che mercati illegali, abusi e prelievi eccessivi compromettano la sopravvivenza delle specie più vulnerabili.
Il Calendario CITES 2026, realizzato dal Raggruppamento Carabinieri CITES del Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità del CUFAA, ripercorre il costante lavoro svolto prima dal Corpo Forestale dello Stato e, dal 2017, dall’Arma dei Carabinieri attraverso i Nuclei CITES, nel contrasto ai traffici illegali e nella salvaguardia della biodiversità globale.
L’opera accompagna il pubblico in un viaggio attraverso 12 storie emblematiche, ognuna dedicata a una specie protetta che, grazie all’azione dei Carabinieri, ha trovato una nuova possibilità di vita. Tra queste, Edy e Bingo, due scimpanzé sottratti a gravi maltrattamenti in circhi e locali notturni; il leopardo rinvenuto in uno zoo privato illegale a Guspini (VS) e trasferito in una struttura idonea; Oscar, una rara tigre bianca recuperata da condizioni incompatibili con il benessere animale.
Il calendario racconta, inoltre, il ritorno alla libertà di centinaia di esemplari di Testudo graeca e Testudo hermanni, reimmessi nei loro habitat naturali dopo essere stati sequestrati ai traffici illegali, così come il delicato rimpatrio di numerose piante del genere Copiapoa nel deserto di Atacama, in Cile.
A chiudere il racconto, l’energia dei tursiopi, nuovamente liberi di nuotare in acque pulite e adeguate, testimonianza del successo delle attività di recupero e trasferimento operate dagli specialisti CITES. Ogni storia rappresenta un simbolo del trionfo della legalità sulla sofferenza, sull’abuso e sul profitto illecito, e riflette l’impegno quotidiano dei Carabinieri nel difendere ecosistemi, specie rare e patrimoni naturali che appartengono all’intera umanità.
Il cinquantesimo anniversario della CITES e il nuovo Calendario 2026 sono dunque l’occasione per riaffermare il valore della cooperazione internazionale e il ruolo determinante dell’Italia – e dell’Arma dei Carabinieri – nel contrasto alla criminalità ambientale e nella protezione della biodiversità mondiale.
Sul Calendario è riportata anche una personale dichiarazione del Gen. C.A. Salvatore Luongo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri: “L’anniversario per i 50 anni dell’Atto di ratifica in Italia della Convenzione di Washington rappresenta un’occasione di riflessione sull’importanza della salvaguardia della biodiversità su scala planetaria e sulla necessità di affrontare sempre più efficacemente la criminalità che lucra senza alcuno scrupolo sullo sfruttamento della fauna e flora minacciate di estinzione. Conservazione attiva, educazione alla legalità, prevenzione e contrasto sono le direttrici che vedono l’Arma dei Carabinieri, nel suo insieme e con i propri assetti di specialità del CUFAA, sempre più impegnata per dare piena attuazione ai principi fondamentali della Carta Costituzionale su tutto il territorio nazionale e negli scenari di cooperazione internazionale”.