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  • “Caracciolo” e ristatalizzazione Istonia 86, Andrea Greco in missione a Roma

     

    ROMA. Il consigliere regionale, già candidato alla presidenza della giunta, Andrea Greco in missione a Roma. Questa mattina, l’esponente dei Cinque stelle, in compagnia del collega Vittorio Nola, ha incontrato nella Capitale il viceministro alla Sanità, Pierpaolo Sileri. Tema della discussione, neanche a dirlo, la scottante questione sul futuro dell’ospedale ‘San Francesco Caracciolo’ che il nuovo Pos vorrebbe declassare in struttura di Comunità. Al viceministro, che conosce bene la situazione dell’ospedale di frontiera a cavallo tra Molise e Abruzzo, dove in passato ha mosso i primi passi da chirurgo, Greco ha rappresentato le preoccupazioni di un intero territorio, quello delle aree interne, le quali vedono venire meno il diritto alla salute sancito alla Costituzione. Non solo ‘Caracciolo’ al centro della discussione perché sia Greco che Nola hanno fatto il punto sull’intera vicenda delle strutture sanitarie molisane alle prese con tagli ai servizi e ridimensionamenti messe in atto dai commissari. “Abbiamo detto chiaramente a Sileri che se i documenti di programmazione non rispondono alle esigenze dei cittadini, e non solo a quelle degli imprenditori – ha scritto Greco su facebook – siamo pronti ad una battaglia politica e legale senza sconti. In ogni caso – ha aggiunto il pentastellato – faremo la nostra parte anche in consiglio regionale. A riguardo depositata una formale richiesta di un consiglio monotematico sulla sanità che sarà presto convocato”. Tuttavia la trasferta capitolina dei due rappresentanti del 5 Stelle è poi proseguita al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti dove ad attenderli anche il presidente della Provincia di Isernia, Alfredo Ricci. Sul tavolo la ristatalizzazione dell’ex statale 86 che dal Molise raggiunge la costa abruzzese. Un’opera viaria fondamentale e attualmente gestita dalle Province di Isernia e Chieti che non ce la fanno a garantire una ordinaria manutenzione visti i pochi fondi a disposizione. Il tutto si aggraverà quando l’arteria, che in alcuni tratti raggiunge una altitudine superiore ai mille metri sul livello del mare, sarà colpita dalle abbondanti nevicate. Di qui l’accorato appello affinché Anas possa, in tempi ragionevolmente rapidi, subentrare alla gestione delle Province.

     

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