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  • Carenza di personale: al ‘Caracciolo’ in arrivo due infermieri e (forse) due medici

    Carenza di personale all’ospedale Caracciolo, qualcosa si muove. Notizia dell’ultima ora vuole l’arrivo di due nuovi infermieri presso il presidio agnonese dove sono ben noti i problemi legati alla mancanza di medici, tecnici, infermieri e Oss. Così grazie alla procedura della mobilità interna, l’Asrem ha assegnato all’ospedale di frontiera due infermieri, attualmente in forza al Veneziale di Isernia, che dovrebbero prendere servizio entro la fine del mese o al massimo agli inizi di giugno.

    E’ questo il frutto del lavoro di collaborazione messo in campo da sindacato, in particolare la Cisl e l’Azienda sanitaria regionale, con quest’ultima che finalmente sembra aver recepito l’annosa criticità registrata nella struttura e rimarcata più volte da amministratori locali e regionali. Su queste colonne è stato dato risalto a quanto accade nel centro di Dialisi dove per la mancanza di infermieri è impossibile accogliere pazienti di fuori regione che decidono di trascorrere ferie o vacanze nei centri dell’alto Molise e dell’hinterland. Tema non di poco conto se si pensa alla mobilità attiva. Da rimarcare come i due professionisti hanno un contratto a tempo indeterminato, nonché residenti entrambi ad Agnone.

    Ma non è tutto considerato che sempre grazie alla procedura della mobilità interna, dopo l’estate, nell’ospedale agnonese potrebbero – il condizionale è d’obbligo – arrivare altri due infermieri e altrettanti Oss per rimpinguare un organico ridotto all’osso a causa di pensionamenti e trasferimenti. E’ quanto trapela da fonti bene informate. Nel frattempo si attende l’arrivo della Tac a 128 ‘strati’ annunciata dal commissario ad acta, Donato Toma durante l’ultimo consiglio comunale di Palazzo San Francesco che ha visto anche la presenza del sub commissario Giacomo Papa. La nuova tecnologia attesa da anni in alto Molise, di fatto aprirebbe le porte a nuovi e interessanti scenari. All’installazione della Tac, infatti, prende piede l’ipotesi dell’arrivo di due medici radiologi i quali, in tempi non sospetti, avrebbero manifestato l’intenzione di lavorare ad Agnone. Naturalmente il tutto legato all’atterraggio dell’apparecchiatura.

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