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  • Da 60 giorni in tenda, Castrataro: “Con Isernia e Termoli va salvato anche l’ospedale di Agnone”

    “L’ospedale di Agnone va salvaguardato come struttura di area particolarmente disagiata. Non bisogna indietreggiare nella maniera più assoluta. È una battaglia comune che va portata avanti”. È il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, a lanciare un messaggio chiaro a difesa del presidio ospedaliero dell’Alto Molise, in un’intervista rilasciata al sito web isnews.

    Il primo cittadino di Isernia – da 60 giorni in tenda per difendere i reparti di Emodinamica e Punto nascita del Veneziale, minacciati dal Piano Operativo Sanitario – allarga lo sguardo alla sanità molisana nel suo complesso e include Agnone nel ragionamento. Un presidio montano che il Pos rischierebbe di declassare a semplice presidio di comunità, e che invece, secondo Castrataro, merita di essere tutelato in quanto struttura che serve un’area particolarmente disagiata.

    Un segnale di solidarietà e di visione d’insieme che va oltre i confini comunali: accanto a Isernia e Termoli, anche Agnone ha diritto a mantenere il suo ruolo nella rete sanitaria regionale.

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