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  • Dirigente medico in pensione e un altro servizio rischia la chiusura. Di Nucci detta la soluzione all’Asrem

    Nei prossimi giorni, a causa del pensionamento imminente del dottor Michele D’ambrosio, dirigente del Dipartimento sanitario ospitato nella struttura accanto all’ospedale “Caracciolo” e attualmente impegnato nella gestione della emergenza SARS – Cov2 , «si creerà un vulnus nella possibilità di continuare nella prevenzione della epidemia e, oltre a ciò, nella possibilità di poter procedere alle profilassi vaccinali infantili e alle future vaccinazioni per Coronavirus».

    Inizia così la lettera indirizzata ai vertici dell’Arem e della sanità territoriale in Alto Molise, siglata a quattro mani dal sindaco Daniele Saia e dal vicesindaco e assessore alla Sanità, Giovanni Di Nucci. L’ennesimo pensionamento non rimpiazzato rischia di paralizzare un intero settore, quello della prevenzione, tra l’altro in una fase delicata come quella attuale, ma anche quello relativo al rilascio delle idoneità, quindi patenti, porto d’armi e via elencando. Un ulteriore scippo di servizi sanitari al territorio che l’amministrazione Saia intende bloccare.

    Il pensionamento del dirigente medico «andrà ad aggiungersi alla attuale impossibilità di ottenere certificazioni di idoneità e attività varie finora svolte da dirigenti medici che venivano periodicamente da Isernia» continua la nota di Saia e Di Nucci. Una problematica «che sta costringendo, con evidente e manifestato malcontento, molte persone che ne hanno bisogno a rivolgersi agli uffici di Isernia, con perdita di giornate lavorative, spese supplementari e disagi vari».

    «Nell’attesa di poter avere un rafforzamento dell’intero Dipartimento, cosa peraltro da noi fortemente caldeggiata insieme ad altri sindaci del Molise ai fini del miglioramento della intera sanità territoriale, – si legge ancora nel documento redatto in Municipio ad Agnone – a nostro avviso si può risolvere il tutto in tempi rapidi affidando, fino al prevedibile espletamento di concorsi che vadano a sanare le carenze evidenziate, il temporaneo incarico al dottor Amicarelli Gabriele, unico dirigente medico del Dipartimento che rimarrà a disposizione nell’area Alto Molisana, nello svolgimento delle funzioni epidemiologica, certificativa di idoneità specifica e generica, vaccinale e di sicurezza del lavoro e quant’altro».

    Insomma, il Comune protesta, ma propone anche la soluzione, rapida, facile e a costo zero. Pare che lo stesso Amicarelli, opportunamente contattato dal vicesindaco Di Nucci, si sia già mostrato disponibile rispetto all’ipotesi prospettata.

    «Riteniamo che ciò sia possibile anche in conseguenza della riduzione di alcune incombenze della Sanità pubblica e, viceversa, l’incremento di altre necessità di prevenzione e lotta alla epidemia. – chiude la nota di Saia e Di Nucci – Siamo sicuri di una rapida soluzione del problema con la già dimostrata volontà collaborativa e attendiamo una cortese e risolutiva risposta entro il 7 dicembre, tenuto conto, come detto, dell’imminente prossimo pensionamento del dottr Michele D’Ambrosio».

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