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  • Ex ordinanza, sul podio il Carl Gustav del 1909 di Gabriele D’Alonzo

    Ha centoundici anni, ma non li dimostra affatto e riesce a fare ancora grandi numeri, a tal punto da aggiudicarsi il primo gradino del podio nella gara per ex ordinanza disputata questa mattina sul campo di tiro Auro d’Alba a Schiavi di Abruzzo.

    Gabriele D’Alonzo con il Carl Gustav del 1909

    Stiamo parlando del Carl Gustav, anno di produzione 1909 appunto, con il quale il tiratore sportivo di Vasto, Gabriele D’Alonzo, ha vinto la gara di tiro con il punteggio di 115 su 115.

    Tiro classico a centro metri, solo con mire metalliche, su bersaglio cartaceo combinato con l’ingaggio di due piastre poste a centocinquanta e duecento metri. Una gara avvincente, nella sua semplicità, al termine della quale il “nonno” Carl Gustav si è imposto sullo Schmidt Rubin k31 del 1945 di proprietà di Corrado Valvason da Roma, al secondo gradino del podio con il punteggio di 95 su 115, e sulla carabina M14 in 308 Winchester di Davide Levino Daniele da Vasto, medaglia di bronzo, con 85/115.

    Il podio della gara con anima liscia a cinquanta metri

    E oltre alle ex ordinanza i tiratori dell’Auro d’Alba si sono cimentati in una gara con fucili ad anima liscia a cinquanta metri su bersaglio cartaceo e su piastre. Al termine della prova sul primo gradino del podio è salito Francesco Chiavaro di Fraine, con il punteggio di 70 su 80; medaglia d’argento per Davide Levino Daniele con 65/80 e bronzo per Michele D’Alonzo con 60/80.

    E domenica prossima, il 16, prosegue l’Agosto di fuoco dell’Auro d’Alba con una gara di tiro dinamico per pistole semiautomatiche; domenica 23 carabine a duecento metri, per concludere il 30 agosto con l’attesissima gara a cinquecento metri. In quell’occasione verrà estratto a sorte, tra i partecipanti di tutte le gare di agosto (chi partecipa a più gare aumenta le probabilità di aggiudicarsi il premio, ndr), un fucile Hatsan Pompa Escort offerto dal socio del campo Vittorio Di Risio in collaborazione con l’armeria “Il Cinghiale” di Pescara.

    Antonio Rosica

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