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mercoledì 1 Aprile 2026
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False dichiarazioni per ottenere fondi europei per centomila euro, due imprenditori agricoli a processo

Si apre un nuovo capitolo nella lotta contro le frodi ai danni dell’Unione Europea. I Carabinieri Forestali del Nucleo di Villa Santa Maria (CH), al termine di un’articolata attività d’indagine, hanno denunciato due imprenditori agricoli abruzzesi alla Procura…

Si apre un nuovo capitolo nella lotta contro le frodi ai danni dell’Unione Europea. I Carabinieri Forestali del Nucleo di Villa Santa Maria (CH), al termine di un’articolata attività d’indagine, hanno denunciato due imprenditori agricoli abruzzesi alla Procura Europea (EPPO – European Public Prosecutor’s Office) con sede a Roma.

L’inchiesta ha fatto emergere un sistema di dichiarazioni false e attestazioni ingannevoli finalizzate a ottenere indebiti contributi comunitari destinati al sostegno del settore agricolo nell’ambito della Politica Agricola Comune (PAC).

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due imprenditori, attivi in diverse aree dell’Abruzzo, avrebbero falsamente dichiarato la disponibilità di terreni di proprietà dello Stato e il possesso di requisiti soggettivi e oggettivi non corrispondenti al vero, inducendo così in errore le Agenzie incaricate dell’erogazione dei fondi europei.

Grazie a tali falsificazioni, sarebbero riusciti a incassare finanziamenti per circa 100 mila euro, provocando un grave danno economico al bilancio dell’Unione Europea e dello Stato italiano.

Le accuse formulate nei loro confronti sono di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico (art. 483 Codice Penale, punita con la reclusione fino a due anni) e di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640 bis Codice Penale, che prevede la reclusione da due a sette anni).

La prima udienza del processo è stata fissata presso il Tribunale di Pescara nelle prossime settimane.

Oltre al rischio di condanna penale, i due imputati dovranno far fronte al recupero integrale dei fondi illecitamente percepiti e potrebbero subire sanzioni accessorie, come l’interdizione dai pubblici uffici e l’esclusione da futuri bandi di finanziamento europei e nazionali.

L’operazione condotta dai Carabinieri Forestali conferma l’impegno dell’Arma nel contrastare le frodi e gli sprechi di denaro pubblico, a tutela della trasparenza e della legalità nel settore agricolo e a garanzia di un corretto utilizzo dei fondi comunitari destinati allo sviluppo rurale e alla sostenibilità del comparto.

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