«Il focolaio principale in località Valle Amara, da cui si è originato il rogo, risulta al momento spento. Restano attualmente sotto controllo due piccoli focolai residui, uno al confine con Montecastelbarone e l’altro al confine con l’Abetina, che sono gestiti direttamente dalle squadre di terra della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco operative sul posto».

E’ l’aggiornamento dal fronte dell’incendio che dalla mattina di ieri sta bruciando ettari di vegetazione tra l’Alto Molise e il confinante Chietino, sul territorio comunale di Roio del Sangro. La comunicazione arriva dal sindaco di Rosello, Alessio Monaco, che sta seguendo sul posto tutte le attività. Nella giornata di ieri si è reso necessario l’intervento di un canadair che, decollato da Ciampino, si è portato sullo scenario di crisi e ha effettuato decine di lanci di acqua rifornendosi presso il vicino invaso di Bomba, a pochi minuti di volo dal rogo.

«Il personale sta proseguendo con le operazioni di bonifica e il monitoraggio dell’area resta massimo per prevenire possibili riaccensioni dovute all’aumento delle temperature nel corso della giornata» sottolinea il sindaco e consigliere regionale Monaco.

«Le fiamme hanno purtroppo già distrutto decine di ettari di bosco e vegetazione nei comuni di Roio del Sangro e Rosello. – chiude il sindaco – L’incendio è circoscritto nell’area compresa tra Valle Amara, l’Abetina di Rosello e Montecastelbarone. Al momento il rogo ha interessato la zona a ridosso dell’Abetina, ma fortunatamente non è ancora entrato al suo interno, così come a Montecastelbarone nel Comune di Agnone».

Mentre vanno avanti le operazioni di bonifica sul terreno e in mezzo al bosco, i Carabinieri forestali di Villa Santa Maria, competenti per territorio, hanno avviato le indagini finalizzate a risalire all’esatto punto di insorgenza del fuoco all’esito delle quali potrebbe essere accertate l’origine doloso o colposa dell’incendio.