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  • Le “casette” di Schiavi dedicate alle vittime del Covid19

    Nel rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid e nell’osservare la distanza interpersonale per evitare gli assembramenti, su iniziativa del “CENTRO ITALICO SAFINIM APS ETS” e con l’attiva collaborazione delle famiglie di Schiavi di Abruzzo, papà, mamme e bambini invitano a posare, da venerdì 30 ottobre ore 17, «la vostra casetta sulla scalinata della pineta “La Rotonda” con l’intento di riscoprire un’antica tradizione del paese ormai andata persa da decenni».
    «Quest’anno – spiegano gli organizzatori – l’evento è dedicato alle vittime della pandemia».

    L’iniziativa si inserisce nella riscoperta dell’antica usanza celebrativa legata al culto dei defunti. «In molti paesi della Valle del Trigno c’è l’usanza dei ceri accesi nelle case e nelle chiese. Fino a pochi decenni fa, quando le case dei centri storici erano ancora abitate, i paesi assumevano l’aspetto di una diffusa luminaria. Queste luci servivano ai defunti per farsi luce sulla strada del ritorno, quelle accese alle finestre indicavano ai morti il luogo dell’antica dimora».

    Già lo scorso anno l’associazione culturale Safinim, in collaborazione con le famiglie del paese e con il patrocinio dell’amministrazione comunale, ha riproposto, dopo decenni, la suggestiva tradizione legata al culto dei morti. L’edizione di quest’anno sarà dedicata alla memoria delle vittime del Covid19.

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