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  • Patto tra Ricci, d’Apollonio e Saia per rilanciare ospedali Isernia, Venafro e Agnone

    Il presidente della Provincia Alfredo Ricci e i sindaci di Isernia Giacomo d’Apollonio e di Agnone Daniele Saia, nella logica di un sereno confronto e per ottimizzare le risorse dei tre ospedali provinciali in questo periodo di emergenza Covid, nei giorni scorsi si sono ulteriormente raccordati allo scopo di individuare una strategia di programmazione da sottoporre alla struttura commissariale in via di definizione e all’Asrem, in modo da puntare sul ruolo del “Veneziale”, del “SS. Rosario” e del “Caracciolo” in un periodo in cui non bisogna abbassare la guardia. Contatti tra i tre sindaci dei Comuni in cui insistono strutture ospedaliere, per portare definire ulteriormente le proposte da rilanciare alle autorità competenti e i provvedimenti da adottare per la salvaguardia del territorio della Provincia di Isernia.

    Ricci, d’Apollonio e Saia, muovendo dalle indicazioni condivise con tutti i Sindaci della Provincia nel corso delle recenti riunioni e interpretando il pensiero dei loro concittadini, sono concentrati sulle gravi problematiche che ci sono in ambito sanitario, con un’azione mirata nel momento in cui dovesse esservi un aumento di casi che potrebbe mettere in seria difficoltà i cittadini dell’intero territorio provinciale. Su questi aspetti Ricci, d’Apollonio e Saia stanno insistendo, invitando tutti a una seria e approfondita riflessione sul ruolo che hanno gli ospedali e sul loro effettivo rilancio in vista una programmazione futura.

    Le sale operatorie del Caracciolo inutilizzate ormai da anni

    “La Provincia di Isernia – ha sottolineato Ricci – dispone di un ospedale spoke, il Veneziale di Isernia, e di due ulteriori strutture pronte, il SS. Rosario di Venafro e il Caracciolo di Agnone. Tre strutture su cui potrebbero distribuirsi, tanto più in caso di aumento di casi anche in Provincia, i non-Covid, i Covid più gravi e i Covid-paucisintomatici, garantendo così cure adeguate a tutti i cittadini. Ma per fare questo c’è bisogno di programmazione circa l’impiego delle strutture e la relativa dotazione di personale, per cui oggi vi è ancora maggiore necessità di indicazioni sulle strategie previste e da attuare in caso di ulteriore acuirsi dell’emergenza. Anche in questo caso, bisogna fare subito e fare presto, uscendo dalle polemiche e dalle contrapposizioni personali e politiche, che non giovano a nessuno, bensì facendo squadra e programmando in maniera seria, ma rapida, le strategie da porre in essere, e non aspettando e rincorrendo gli eventi. Insieme a tutti gli altri Sindaci del territorio – ha concluso Ricci – chiediamo un confronto serio con la struttura commissariale e con l’Asrem, anche in vista della riunione della conferenza dei sindaci ASREM prevista per il 30 marzo prossimo, nell’ambito della correttezza e responsabilità istituzionale, ma anche della doverosa fermezza e decisione, a cui tutti siamo chiamati in questo difficile momento. Possiamo contare su tre strutture ospedaliere, di Isernia, Venafro e Agnone, che vanno sfruttate al meglio delle loro effettive risorse. Nei prossimi giorni terremo una nuova riunione di tutti i Sindaci della Provincia di Isernia per rilanciare una piattaforma programmatica comune che punti a riorganizzare le strutture ospedaliere di Isernia, Venafro e Agnone, sia nell’attuale fase emergenziale sia nella prospettiva di una complessiva valorizzazione delle strutture ospedaliere pubbliche, divenuta ormai improcrastinabile”.

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