«Mi accusano di fare strumentalizzazioni politiche perché ho scelto di difendere la salute dei bambini dell’Alto Molise. Ebbene sì, siamo arrivati a questo». Inizia così la replica del sindaco di Agnone, Daniele Saia, alle dichiarazioni del consigliere regionale Roberto Di Pardo, il quale ha scagliato un pesante attacco nei confronti del primo cittadino. «Le zone carenti si decidono con le norme, non con i like» ha spiegato il consigliere regionale delegato alla sanità, e ancora, rivolgendosi direttamente a Saia: «Smetta di strumentalizzare la salute dei bambini».

Parole che non sono piaciute a Daniele Saia, definito con sprezzo «sindaco influencer». «Mi sono chiesto perché Di Pardo si sia sentito di ricorrere ad attacchi personali per parlare di un tema così delicato come l’assistenza sanitaria. – argomenta Saia – Sono stato definito un “sindaco-influencer” che è in “perenne campagna elettorale”. E sapete come mai? Perché ho osato sollevare la questione dell’assenza di un pediatra di famiglia ad Agnone. Voglio che al consigliere Di Pardo sia ben chiaro che non ho bisogno di essere candidato a nulla per difendere i servizi essenziali di un territorio. L’ho fatto anni fa quando ero un semplice cittadino e lo faccio ora da sindaco perché sono consapevole che la mia voce può essere una cassa di risonanza rappresentativa dei problemi di un intero comprensorio. Inoltre, Di Pardo, colto forse dalla fretta di rilasciare una dichiarazione per scagliarsi contro la nostra amministrazione, – continua il sindaco di Agnone e presidente della Provincia – ha spostato completamente l’attenzione in altra parte rispetto al problema che abbiamo segnalato. Il consigliere regionale ha spiegato che l’assistenza pediatrica ad Agnone sarà attiva quattro giorni a settimana, in quanto due pediatri si sposteranno da Isernia e da Venafro per assicurare due giorni di ambulatorio a testa nella nostra città. Accogliamo con fiducia questa notizia, ma il problema che avevamo sollevato resta: Agnone per il 2026 non è considerata zona carente e continuerà a non avere un pediatra fisso con base stabile. Ed questo il tema che ha acceso gli animi dei presenti alla riunione del Comitato Aziendale per la Pediatria, come riportato nero su bianco nel verbale. In caso di forti nevicate, a cui l’Alto Molise è abituato, mi chiedo quali difficoltà dovranno affrontare i pediatri per spostarsi da altri centri e arrivare fin qui. In più, mi chiedo quali situazioni dovranno gestire le famiglie nel caso in cui i loro bambini dovessero sentirsi male al di fuori dei quattro giorni assicurati a settimana».

Obiezioni basate sulla conoscenza diretta del territorio dell’Alto Molise, quelle avanzate in replica dal sindaco Saia, questioni e problematiche che evidentemente il consigliere regionale Di Pardo ignora. «Ancora una volta, – continua il sindaco di Agnone – si utilizzano soluzioni tampone per farci stare buoni. Ancora una volta si depotenziano le zone montane lasciando cittadini e amministratori alto molisani in balia degli eventi. Voglio ribadire a Di Pardo che i nostri cittadini sono stanchi di essere considerati di “serie B”. Mi auguro, quindi, che la solerzia con cui il consigliere ha rilasciato la nota di attacco sia la stessa con la quale si impegnerà per far sì che Agnone venga riconosciuta come zona carente. Noi, intanto, continueremo a lottare. – aggiunge Saia in chiusura – Lo faremo insieme a chi vuole raggiungere i nostri stessi risultati, come diversi pediatri e sindacati che ringrazio per il sostegno».