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  • Per Marcovecchio erano solo «fantasie», invece Anas fa sul serio. Il Ministero convoca la Provincia per il viadotto Sente

    «Sulla base degli approfondimenti eseguiti, Anas ha recentemente prospettato delle soluzioni che consentirebbero la parziale riapertura al transito dell’infrastruttura che risulterebbe di fondamentale importanza per ristabilire il collegamento tra la provincia di Chieti e di Isernia». Nero su bianco, su carta intestata del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, firmato da tale Felice Morisco, qualifica direttore generale del Mit appunto.

    Da sinistra, i consiglieri provinciali Scarano e Marcovecchio con il sindaco Saia e il presidente Ricci

    Vengono spazzate via, a colpi di documenti ufficiali, ampiamente anticipati su queste colonne (perché i giornalisti anticipano i documenti ufficiali, altrimenti sarebbero notai o cancellieri, ndr), le gratuite affermazioni di un consigliere provinciale in carica, l’ingegner Franco Marcovecchio, che nei giorni scorsi, a commento delle notizie puntualmente pubblicate dalla nostra testata giornalistica, aveva bollato le stesse quali «fantasie di personaggi non addetti ai lavori».

    L’onorevole Luciano D’Alfonso

    Prima l’annuncio di Luciano D’Alfonso, già senatore della Repubblica, oggi deputato, prima ancora governatore dell’Abruzzo, nonché funzionario Anas in aspettativa, che aveva dichiarato in esclusiva alla nostra redazione: «Per il viadotto Sente siamo vicini alla soluzione». E ancora: «La prossima settimana – esattamente questa in corso – partirà la nota tecnica da parte di Anas che accompagna il progetto appaltabile di rigenerazione funzionale dell’intera struttura di supporto del viadotto Sente, per dieci milioni di euro».

    L’ex vicesindaco di Agnone, Domenico Di Pasquo

    Subito dopo il geologo ed ex vice sindaco di Agnone, Domenico Di Pasquo lo aveva confermato, sempre su queste colonne: «Anas è pronta a riaprire il viadotto Sente – Longo». Dichiarazioni e notizie, ovviamente verificate dalla nostra redazione prima di essere pubblicate, derubricate a «fantasie di personaggi non addetti ai lavori» dall’ingegnere Marcovecchio, che evidentemente, a dispetto dei titoli accademici e degli incarichi politici, risulta piuttosto distratto sul tema viadotto Sente. E come ampiamente previsto e anticipato, arriva ieri, direttamente dal Ministero delle Infrastrutture, la nota ufficiale, siglata appunto da direttore generale, che zittisce le strampalate dichiarazioni di Marcovecchio.

    Con la nota ministeriale indirizzata alla direzione operativa dell’Anas, alla Provincia di Isernia e all’omologo ente del Chietino, e per conoscenza al Dipartimento per la programmazione strategica, sistemi infrastrutturali del Governo, il direttore Morisco convoca ufficialmente una riunione “interforze” inerente il viadotto Sente e la ex statale 86 Istonia. «Si fa seguito alle pregresse interlocuzioni con Anas spa, afferenti la valutazione delle misure di adeguamento del viadotto Sente, finalizzate a consentire il ripristino della viabilità interdetta dal mese di settembre 2018 in conseguenza delle criticità riscontrate sulle pile e sull’impalcato. – si legge testualmente sul documento del Ministero – Sulla base degli approfondimenti eseguiti, Anas ha recentemente prospettato delle soluzioni che consentirebbero la parziale riapertura al transito dell’infrastruttura che risulterebbe di fondamentale importanza per ristabilire il collegamento tra la provincia di Chieti e di Isernia».

    Il documento del Ministero che convoca le parti a Roma

    «Al fine di una preliminare condivisione sulle misure adottabili e una pianificazione dei tempi, – continua il direttore generale Felice Morisco – si evidenzia l’esigenza di un confronto con i destinatari in indirizzo». Ovvero l’Anas e le due Province di Isernia e Chieti. «A tal fine, – chiude la nota di Morisco – è fissata la riunione presso questo Ministero per il giorno 20 aprile, alle 15.30».  Altro che «fantasie di personaggi non addetti ai lavori».

    Francesco Bottone

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