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  • Polo scolastico Maiella, dal Comune: “Non si è perso nessun finanziamento”

    AGNONE – L’amministrazione comunale replica a stretto giro di posta alla nota stampa inviata dall’ex vice sindaco, Maurizio Cacciavillani che lamentava la perdita dei finanziamenti in merito il completamento del polo scolastico di Maiella e la realizzazione della palasport di via Pietro Micca. “Un attacco ignobile fatto di illazioni”, scrivono da Palazzo San Francesco gli esponenti della maggioranza. Di seguito riportiamo l’intervento integrale.

    Il Piano Regionale Triennale 2015-17 dei progetti di edilizia scolastica comprende ben 111 richieste, per l’ammontare di circa 86 mln di euro di cui, quest’ultima tranche, ha soddisfatto un bisogno di circa 17 mln di euro, come da elenco reso noto dal Miur e da cui si evince che hanno beneficiato 12 edifici scolastici, 6 in provincia di Campobasso, 6 in provincia di Isernia. Il Comune di Agnone non ha perso nessun finanziamento ma deve solo attendere, come altri comuni molisani che hanno le medesime esigenze scolastiche. È gravissimo che un ex amministratore distorca la verità dei fatti per puro egocentrismo alimentando sfiducia e pessimismo nella cittadinanza.

    Il termine dei lavori di realizzazione del Polo, relativamente al I e al II livello, sarà la condizione per accedere alle risorse necessarie al suo completamento (€ 1.135.000) e successivamente, come da dati del Piano Regionale Triennale 2015-17, si potranno avere le somme per la demolizione dell’edificio scolastico di Via Pietro Micca (€ 2.100.000) e la costruzione della palestra.

    I tempi, putroppo, non si sono dilatati per colpa dell’Amministrazione Marcovecchio che più volte ha evidenziato il ritardo nei pagamenti da parte della Regione, debitamente sollecitata, e il Comune, oltre che a certificare il credito, altro non poteva fare per consentire all’impresa De Francesco di proseguire, nonostante la lunga attesa.

    Ignobile è affermare il disinteresse da parte degli attuali amministratori per la sicurezza dei bambini ma, comprendendo lo stato mentale, disperato e narcisistico, di chi dedica il suo tempo a cercare di attrarre attenzione su di sé, l’Amministrazione comunale non può certamente perdere di vista l’obiettivo del completamento del Polo Scolastico e delle problematiche da risolvere.

    La mancanza della disponibiltà immediata della palestra, purtroppo, per gli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado che svolgeranno le loro attività didattiche presso il nuovo Polo scolastico, rappresenterà una complicazione in termini di organizzazione delle attività. Che piaccia o meno, è un dato di fatto che gli studenti, della fascia di età compresa tra 6 e 14 anni, dovranno uscire dalla scuola, con il brutto e con il cattivo tempo, sottraendo minuti preziosi allo svolgimento del regolare orario scolastico, condizionando l’organizzazione interna delle attività. Certo, che vuoi che siano i 360 m da percorrere, in andata e ritorno; in fondo è una passeggiata.

    È forse questo che allarma il Cacciavillani, consapevole che i tempi potranno essere ancora lunghi? Consapevole che, nel mettere troppa carne a cuocere, come si suol dire, ha creato un grande pasticcio articolando gli interventi in maniera temporale consequenziale? Cosa diversa sarebbe stata avere il finanziamento in toto ma, purtroppo, i documenti programmatici dicono altro.

    Nell’ultimo comizio elettorale l’attuale vice sindaco Linda Marcovecchio espresse una opinione dicendo che, a suo parere, sarebbe stata preferibile la soluzione di un edificio scolastico realizzato su un solo livello, ex novo, evitando di adeguare sismicamente strutture presesistenti. Non ha assolutamente affermato che l’edifcio “F. A. Marinelli” non sarebbe stato a norma dicendo che il raggiungimento dell’indice sismico previsto dalla normativa non avrebbe superato il 70%, un valore comunque ottimale ma non ancora conseguito con il finanziamento dei 450.000 €.

    Le soluzioni per creare un polo diverso, ottimizzando il risultato in termini di utilità di strutture, servizi e sicurezza sismica, salvaguardando il prezioso valore urbanistico di Piazza del Popolo, ormai un lontano e nostalgico ricordo, c’erano ma è stata scelta l’idea progettuale che conosciamo e che deve essere necessariamente portata avanti.

    D’altronde siamo abituati allo stile poco elegante, fastidioso e calunniatore che distingue chi, in questo momento, deve fare da spettatore a dinamiche che altri, ora, per volontà elettorale, stanno gestendo e portando avanti, privandolo del ruolo che tanto avrebbe voluto avere.

     

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