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mercoledì 1 Aprile 2026
Editoriale

Profughi e pale eoliche ovunque, altro che strategia per le aree interne

SCHIAVI DI ABRUZZO - Altro che strategia per le aree interne, l'Alto Vastese è solo terra di conquista per imprenditori "stranieri". E' in programma per oggi pomeriggio, a Torrebruna, un incontro pubblico in merito alle strategie di rilancio…

SCHIAVI DI ABRUZZO – Altro che strategia per le aree interne, l’Alto Vastese è solo terra di conquista per imprenditori “stranieri“.

E’ in programma per oggi pomeriggio, a Torrebruna, un incontro pubblico in merito alle strategie di rilancio delle aree interne. Un’appuntamento tenuto quasi segreto, durante il quale si parlerà delle potenzialità offerte dal settore agricolo, da quello turistico e dai prodotti tipici.

Poi giri lo sguardo e vedi che nell’Alto Vastese si fa tutt’altro. Agricoltura, turismo e prodotti tipici non contano nulla. Gli unici settori che tirano sono precisamente due: i profughi e le pale eoliche.carabinieri davanti al centro profunghi

Centri di accoglienza migranti che spuntano come funghi, un fiume di denaro pubblico che finisce nelle tasche di qualche imprenditore della solidarietà a pagamento e, come contropartita per il territorio, solo qualche posto di lavoro scarsamente retribuito.

I poveri sedicenti amministratori di zona assistono in silenzio, con la coda tra le gambe, appagati dal fatto che potranno far lavorare qualcuno ipotecando così anche il prossimo voto.

E non c’entra niente la solidarietà, né l’accoglienza, né l’amore fraterno. E’ business. Punto. Ma guai a dirlo, si è subito accusati di essere razzisti. Lucrano sulla pelle dei profughi, ma i razzisti sono gli altri.

E pale eoliche, pale eoliche a perdita d’occhio. Sempre soldi pubblici, a palate, che finiscono nelle tasche dei signori del vento, gli ambientalisti con i soldi e le montagne degli altri. Centrali eoliche che non producono nulla o quasi, in termini energetici, se non la devastazione perpetua di montagne e boschi e un fiume di denaro, incentivi statali o europei, per le tasche dei soliti amici dei sindaci.

E non c’entra niente l’essere attenti all’ambiente e alle energie rinnovabili. E’ business. Punto.

E’ questa, dunque, la strategia di sviluppo per le aree interne? Profughi e pale eoliche ovunque?

Francesco Bottone

effebottone@gmail.com

tel: 3282757011

 

 

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