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venerdì 3 Aprile 2026
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Regione, nuova giunta: più poltrone, stesse deleghe

Sipario sul teatrino delle dimissioni degli assessori regionali. Pressato dai partiti, ostaggio di Abruzzo Civico, il presidente D'Alfonso ha dovuto fare un rimpasto e assegnare nuove deleghe e poltrone. Queste le deleghe conferite dal presidente della Giunta regionale,…

Sipario sul teatrino delle dimissioni degli assessori regionali. Pressato dai partiti, ostaggio di Abruzzo Civico, il presidente D’Alfonso ha dovuto fare un rimpasto e assegnare nuove deleghe e poltrone.

Queste le deleghe conferite dal presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, con decreto n. 82.

PRESIDENZA, quindi a Luciano D’Anfonso: infrastrutture e trasporti, turismo, cultura, energia, piano regolatore del sottosuolo, supporto di competenza per il coordinamento delle università e della ricerca, coordinamento realizzativo della programmazione comunitaria e delle risorse strategiche dello Stato, polizia locale; politiche per le risorse umane, strumentali, tecnologiche e patrimoniali; rivoluzione della pubblica amministrazione, digitalizzazione e dematerializzazione del sistema amministrativo della Regione Abruzzo.

A Giovanni Lolli (vicepresidente): attività produttive, crisi industriali, appennino italico, rapporti con le commissioni consiliari, impulso e monitoraggio per le riforme istituzionali. B

A Donato Di Matteo: lavori pubblici riferiti ai territori comunali, urbanistica; parchi, riserve e montagna; abruzzesici, emigranti e tradizioni locali; progetti speciali territoriali.

Al nuovo ingresso Andrea Gerosolimo di Abruzzo Civico: lavoro e formazione, aree interne, associazionismo territoriale, grandi eventi. A Silvio Paolucci: programmazione economica, legge di stabilità finanziaria, programmazione sanitaria, politiche del benessere sportivo e alimentare, impiantistica sportiva.

A Dino Pepe: agricoltura, caccia e pesca, economia del mare, demanio marittimo, cicloturismo, contratti di fiume.

A Marinella Sclocco: politiche sociali, pari opportunità; associazionismo, terzo settore e sussidiarietà orizzontale; piano regolatore dei tempi e tempo liberato; inclusività sociale (ex Fse), politiche giovanili e Garanzia giovani, diritto all’istruzione, beni comuni e valorizzazione dei beni culturali.

Nessuna poltrona da assessore per Mario Mazzocca (Sel) declassato al ruolo di sottosegretario, ma per lui le deleghe restano: Protezione civile, enti locali e assistenza tecnica ai piccoli comuni, ambiente ed ecologia, servizio idrico integrato, cave e torbiere, termalismo.

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