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  • Tradizioni, dall’alto Molise a Pitigliano per rinforzare la rete dei ‘Fuochi rituali’

    Dall’alto Molise in Toscana per rinforzare la rete dei ‘Fuochi Rituali’. Nel week-end scorso a  Pitigliano, in provincia di Grosseto, si è tenuta un’importante tappa del progetto di valorizzazione dei riti del fuoco che ha preso il via ad Agnone lo scorso 3 dicembre. Oltre alle delegazioni di Agnone e Civitanova del Sannio, con le classiche ndocce, accanto alla Torciata di San Giuseppe di Pitigliano si sono unite anche le comunità di Saturnia e Bagnaia, manifestando la volontà di entrare nel protocollo di intesa firmato ad Agnone lo scorso dicembre.

    Nel suggestivo borgo toscano, le comunità partecipanti hanno avuto modo di dialogare e scambiarsi esperienze nel corso di un convegno promosso dalla Promofiter di Pitigliano. Al centro del dibattito, le ricadute positive di questi riti sull’identità e lo spirito di coesione locale, oltre alle opportunità connesse ad un network che unisce realtà distanti ma profondamente simili. Si è proceduto con la magica festa dei fuochi, che hanno sfilato tra le vie di Pitigliano insieme al tradizionale ‘Corteo del villano’.

    Un momento carico di significato – hanno ricordato i promotori dell’incontro – per rinsaldare i legami tra le comunità e rinnovare l’impegno per tutelare e promuovere questo importante patrimonio immateriale. Il progetto di rete dei riti del fuoco prosegue ora il suo cammino, con l’obiettivo di includere sempre più realtà e portare avanti l’iter di candidatura Unesco, per dare lustro a tradizioni secolari che costituiscono una ricchezza da preservare e trasmettere alle future generazioni.

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