Paesofia è un neologismo, una nuova parola che sottende un nuovo concetto, quello nato anche a Castelverrino, in Alto Molise. Nel dizionario Treccani si legge questa definizione: «Il paese, il piccolo centro abitato caratterizzato da ritmi quotidiani distesi, come dimensione consona al pensiero filosofico e alla riflessione».

L’inventore di questo nuovo concetto è il docente di filosofia e scrittore Gianluca Galotta, che a Castelverrino c’è stato davvero, per assaporare la lentezza del tempo e ascoltare i racconti degli anziani, per godere del silenzio che avvolge tutto e forse deriva anche dallo spopolamento indotto dalla politica. Riflessioni messe nero su bianco sul libro “Paesofia. Filosofia e viaggi nei piccoli paesi” per i tipi de La Scuola di Pitagora editrice, che si è classificato al secondo posto nella sezione saggistica della decima edizione del premio letterario internazionale “Luca Romano” organizzato dall’Aps Luca Romano e di cui è presidente il professor Pasqualone Massimo, mentre la presidente della giuria è la professoressa Melideo Alessandra.

«L’idea di fondo della Paesofia è che i piccoli borghi siano un terreno particolarmente fertile per la riflessione, il contatto con Dio, la spiritualità e la fioritura di importanti teorie filosofiche. – spiega alla nostra redazione lo scrittore Gianluca Galotta, tra l’altro originario si Rivisondoli, nel vicino Abruzzo – Un capitolo del libro è dedicato a Rivisondoli, definito nel libro il “paese del mio cuore”. Un altro capitolo è dedicato a Castelverrino, il paese molisano più piccolo per popolazione. Con tale neologismo spero di contribuire, nel mio piccolo, al rilancio culturale dei piccoli paesi sempre più provati dal taglio di servizi essenziali come sanità e trasporti pubblici».
La cerimonia di premiazione si svolgerà a Chieti il 21 febbraio prossimo presso il museo “Barbella”. La “paesofia”, termine coniato dall’autore, rappresenta proprio l’incontro tra il paesaggio e la filosofia, dove il viaggio stesso diventa un’opportunità di introspezione e riscoperta dei piccoli borghi che rischiano l’estinzione. Un ritorno all’origine delle cose, un invito a riscoprire l’umanità senza perdersi nel caos e nel “disordine” delle grandi realtà urbane.
a cura di Francesco Bottone