«Ci è pervenuta una nota dal Sindaco di Schiavi d’Abruzzo, Comune posto a circa 1.200 metri slm, con la quale ci invita a partecipare a un incontro per approfondire i termini della nuova Legge sulla Montagna e, in particolare, i criteri adottati o da adottarsi per la individuazione dei Comuni Montani».

Così Arturo Scopino, vice presidente della Provincia di Chieti e amministratore di lungo corso, che annuncia l’iniziativa del sindaco di Schiavi di Abruzzo, Luciano Piluso. Il primo cittadino ha infatti convocato una riunione avente ad oggetto l’attuazione della legge “Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane“. Piluso ha invitato il presidente della Provincia, Francesco Menna e tutti i sindaci dei Comuni montani e parzialmente montani. L’incontro è fissato per mercoledì pomeriggio, 14 gennaio, dalle ore 17, presso la sala del Consiglio comunale di Schiavi, «per un approfondimento in ordine alla definizione dei criteri adottati per la classificazione dei Comuni montani, con proposte integrative che tengano conto di indicatori oggettivi per individuare gli stessi», spiega Piluso.

«E’ una iniziativa lodevole che consentirà ai Sindaci dei Comuni Montani di esprimersi al riguardo, atteso che al momento le Associazioni rappresentative dei Comuni e della Montagna guardano “al ribasso” e che della Legge, ad oggi, ne parlano in tanti, forse troppi, per lo più amministratori e persone che non vivono ed amministrano contesti montani e che accomunano erroneamente la norma sulla montagna alle aree interne, ai piccoli Comuni, alle aree disagiate, alle aree marginali, alle aree strategiche. – commenta Scopino – Per cui in questa riunione è il caso di ascoltare e dare voce proprio a coloro che vivono ed amministrano contesti montani, con l’esame della legge, con i benefici e le contraddizioni che ne derivano. Consentitemi di sollecitare la presenza di tutti i sindaci per far sì che dalla nostra Provincia, montana più che mai, vengano fuori proposte migliorative che favoriscano i cittadini delle terre alte del nostro Abruzzo».