«La sanità pubblica è un diritto fondamentale. È garantita dalla Costituzione. Come sindaco di Capracotta, sento il dovere morale e istituzionale di dirlo con forza: questo diritto oggi, nelle aree interne del Molise, non è pienamente garantito».

Parla chiaro Candido Paglione, presidente dell’Uncem Molise e primo cittadino del Comune più in quota del Molise. Il suo impegno in difesa dei diritti di cittadinanza dei residenti nei piccoli centri montani viene da lontano e oggi prende consistenza, ancora una volta, con l’ennesima denuncia dell’abbandono istituzionale che si abbatte sull’Alto Molise, area interna per antonomasia.
«Da anni, – spiega Paglione – assistiamo a un progressivo impoverimento dei servizi sanitari: ospedali ridotti all’essenziale, emergenza–urgenza sempre più fragile, presìdi territoriali che scompaiono. Non è riorganizzazione. È un arretramento che pesa soprattutto su chi vive nei piccoli Comuni, lontani dai grandi centri». Perché si continua a tagliare, sperando di fare cassa, sulla base della logica dei numeri: poche nascite e chiude il punto nascita; pochi ricoveri e viene declassato l’ospedale “Caracciolo”; scarsità di medici dell’emergenza urgenza e il 118 viene privato del medico a bordo. Un triste copione che si ripete da anni, nonostante le proteste di Paglione, spesso lasciato solo dai colleghi sindaci a condurre una battaglia di civiltà contro le lobby e gli affaristi che vogliono affossare la sanità pubblica.

«Ogni giorno, da amministratore, mi confronto con la preoccupazione dei cittadini, con la paura di non avere risposte in caso di bisogno, con l’ansia di sapere che un’ambulanza può arrivare tardi, con il timore che servizi fondamentali come la Guardia Medica vengano considerati “secondari”. – prosegue il medico veterinario Candido Paglione – A Capracotta, come in tante realtà interne, la sanità non è un tema astratto: è una questione di sicurezza, di dignità, di futuro. Per questo domenica 18 gennaio parteciperò a Isernia alla fiaccolata a sostegno della sanità pubblica. Lo farò come cittadino e come sindaco, per chiedere che gli ospedali di Isernia e Agnone siano difesi e rafforzati, che le postazioni del 118 vengano garantite e potenziate, che le Guardie Mediche restino un presidio essenziale, soprattutto per i territori più isolati».
«Il diritto alla salute non può dipendere dal luogo in cui si vive e non può essere sacrificato in nome dei numeri o di emergenze permanenti. – sottolinea Candido Paglione – La fiaccolata di domenica prossima non è solo un gesto simbolico. È un atto di responsabilità verso le nostre comunità. È la voce di chi non si arrende. Per questo, invito tutti a partecipare. Difendere la sanità pubblica significa difendere la vita e il futuro dei nostri paesi».
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